Si avvera il sogno di Monti, più tasse sulla casa: software per mappare gli immobili. Cosa succede

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Arriva la batosta: più tasse sulla casa. Dal primo febbraio l’Agenzia delle entrate farà partire in quasi tutta Italia il Sistema integrato del territorio. Si tratta di un software che custodirà gli atti e gli elaborati catastali registrati nel sistema informativo del Fisco. Il nuovo sistema ha l’obiettivo di creare un archivio unico e facilmente consultabile. Siamo di fronte al primo passo della riforma del catasto su cui tanto spinge la sinistra e la Ue. L’Europa chiede insistentemente l’aggiornamento dei valori catastali, per far sì che la tassazione si sposti selle rendite. Con la riforma del catasto gli italiani dalla sera alla mattina vedranno cambiate le tasse che gravano sulla casa e saranno costretti a pagare sempre di più. Il risultato, come  sarà infatti un aumento di Imu, Irpef e imposte di registro.

Tasse sulla casa, l’aggiornamento del catasto

Come si legge su La Verità, l’aggiornamento del catasto raddoppierà i prezzi di riferimento delle case e quindi l’imponibile su cui dovremo pagare le tasse. Pd e sinistra da anni minimizzano e dicono che si tratterà di un intervento di perequazione fiscale, in realtà la situazione è ben diversa.

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Per rendercene conto bisogna tornare al governo lacrime e sangue di Mario Monti. Il senatore a vita ha introdotto l’Imu aumentando i moltiplicatori catastali del 60%. Da allora come ricorda La Verità gli italiani sborsano ogni anno 22 miliardi contro i 9,7 di media pagati ai tempi dell’Ici. Complessivamente 200 miliardi di tasse in otto anni. E a confermare che gli italiani hanno un’alta tassazione sulla casa basta leggere la relazione del 2013 di Bankitalia dalla quale si evince che dopo l’intervento di Monti le tasse sulla casa sono pienamente in linea con i media Ue. Anzi addirittura superiori. In Italia le imposte sulla casa ancora oggi pesano l’1,5% del Pil. Negli altri Paesi Ue, l’1,4%.

L’audizione di Bankitalia alla Camera

Ricorda sempre La Verità, che a inizio gennaio Bankitalia è stata audita alla Camera. Il tema è stato quello della riforma dell’Irpef e delle imposte sulla casa. Il relatore durante il suo intervento ha spiegato che l’assenza di tasse sulla prima casa è un anomalia. L’obiettivo è sempre quello di tassare la prima casa. In questo modo si fa riferimento alla tassazione che chiede Bruxelles e che sogna Mario Monti. Il relatore ha spiegato che le nuove tasse colpirebbero gli immobili che hanno un valore più alto. In realtà le cose stanno diversamente.

Le promesse del Pd contengono una trappola

Il Pd promette di fare la riforma del catasto a gettito invariato, una promessa che però contiene una trappola. Il calcolo di gettito, spiega sempre La Verità, sarebbe complessivo, cioè fatto sulle 8.000 Comuni d’Italia. Quindi non a invarianza per ciascun Comune. Inoltre, il raddoppio degli estimi farebbe alzare le imposte di registro e pure l’Irpef che si applica sulle abitazioni diverse dalla prima casa che si trovano nel Comune di residenza. Uno scenario drammatico per gli italiani, perché come è già accaduto in passato c’è poco da stare tranquilli. Quando il governo assicura che pagheranno solo i più ricchi ecco che batosta ricade su tutti. Se la riforma del catasto passa saranno nuovamente lacrime e sangue.

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