“Prima le violentano, poi le sposano”: gli abusi anti cristiani in Pakistan

Capelli corvini, occhialoni, velo bianco che le copre leggermente la testa e rossetto senza paura, l’avvocato Tabassum Yousaf è l’ancora di salvezza per le minorenni cristiane rapite e costrette a convertirsi all’Islam oltre che a sposare i loro stupratori. Laureata in legge nella provincia pachistana del Punjab esercita come avvocato a Karachi, una megalopoli infiltrata dai fondamentalisti. La fondazione pontificia Aiuto alla chiesa che soffre raccoglie fondi per aiutare legalmente le giovani vittime cristiane. Tabassum in questa intervista esclusiva al Giornale.it racconta la sua battaglia.

Quante sono le giovani cristiane rapite e obbligate al matrimonio in Pakistan?

“Ogni anno duemila ragazze delle minoranze religiose vengono forzatamente convertite e costrette al matrimonio oltre che stuprate, secondo le relazioni del dipartimento dei diritti umani. Però molti casi non sono neppure denunciati. Le giovani vengono prima violentate e poi, per nascondere questo odioso crimine, si impone come copertura un matrimonio con le minori”.

Quali sono i casi di cui si sta occupando e gli ostacoli per ottenere giustizia?

“Sto assistendo due ragazze, Huma (Huma Younus rapita a 14 anni, Nda) e Arzoo (Arzoo Raja sposa bambina, Nda) e le loro famiglie. Il problema principale in Pakistan è che la polizia, la pubblica accusa, i magistrati e lo Stato, nonostante esista una legge sui matrimoni imposti alle minorenni, sono restii a garantire giustizia alle famiglie cristiane. È passato un anno nel caso di Huma Younus ed i suoi genitori vogliono ottenere giustizia. Sono stati emessi dei mandati di arresto, ma la polizia non li esegue e il rapitore e stupratore della minorenne musulmana è convinto che il caso è chiuso”.

Qual è la situazione delle due ragazzine cristiane?

“La giovane Huma è ancora nelle mani del suo rapitore e stupratore. Gli abusi sessuali e psicologici continuano. Arzoo è stata messa in salvo, ma si trova ancora in un rifugio. Perché le autorità non riconsegnano le due ragazze minorenni ai loro genitori?”.

Anche tu puoi aiutare i cristiani (Qui tutti i dettagli).

Per sostenere i cristiani che soffrono potete donare tramite Iban, inserendo questi dati:

Beneficiario: Aiuto alla Chiesa che Soffre ONLUS
Causale: ILGIORNALE PER I CRISTIANI CHE SOFFRONO
IBAN: IT23H0306909606100000077352
BIC/SWIFT: BCITITMM

Oppure tramite pagamento online a questo link

È a conoscenza di altri, nuovi, casi?

“Molte minorenni vengono convertite con la forza e costrette a sposarsi con il loro stupratore in città come Karachi o Faisalabad”.

Quali sono stati i momenti più difficili nella difesa di queste vittime?

“Essendo una donna, madre e avvocato mi sento impotente di fronte ai genitori che chiedono giustizia e non la ottengono. I giudici sostengono spesso che le ragazze si sono convertite e sposate provando a scoraggiare i familiari. I genitori scoppiano in lacrime ed è il momento peggiore”.

È stata minacciata perché difende le spose bambine cristiane?

“Le minacce sono inevitabili, ma preferisco concentrarmi sul mio lavoro come avvocato. Quando torno a casa alla sera ho paura, ma Gesù Cristo non permetterà che mi capiti qualcosa di brutto. Non mi fermo e continuo a tenere incontri in diverse zone di Karachi per aiutare le famiglie perseguitate”.

Cosa dovrebbe fare il Pakistan per sradicare questa piaga?

“Bisognerebbe approvare una nuova legge sulla conversione forzata ed emendare quelle esistenti sui matrimoni con minori. A livello nazionale costringerti ad abbandonare il tuo credo non è un crimine riconosciuto come a livello internazionale”.

il giornale.it

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