Il centrodestra non si ferma più: cosa accade se viene giù tutto. Ecco il sondaggio

Minoranza in Parlamento e maggioranza, anche larga almeno secondo i sondaggi, nel Paese.

Gli ultimi dati emersi dalla “supermedia” del portale Youtrend, quella che prende in considerazione i sondaggi fatti dai principali istituti di ricerca, sono chiari: il centrodestra guidato da Berlusconi, Salvini e Meloni viaggia con il vento in poppa tanto che arriva al 48,5% delle preferenze degli italiani.

Un dato che conferma una tendenza ormai consolidata da tempo e che, allo stesso tempo, consentirebbe alla alleanza di ottenere la maggioranza dei parlamentari praticamente con qualunque legge si vada a votare. A conferma del momento positivo vi è anche un altro elemento: a guadagnare consensi sono quasi tutti i partiti di centrodestra. Alla base di questi risultati ci potrebbero essere due fattori. Il primo è il malcontento degli italiani verso il governo guidato da Giuseppe Conte che si riflette sui partiti che lo sostengono. Forse disorientati da quanto accaduto nella prima fase dell’emergenza sanitaria, i cittadini hanno dato fiducia al premier. Poi con la crisi economica i problemi sono venuti alla luce, così come le promesse non tutte rispettate dell’esecutivo. E così Pd e M5s, principali azionisti della maggioranza giallorossa ne stanno pagando le conseguenze. La seconda motivazione potrebbe essere legata proprio alle differenze tra partiti di opposizione che seppur uniti presentano diverse posizioni politiche su alcuni temi. Una diversità di vedute capace di attirare un’ampia varietà di elettori.

I risultati della “supermedia”, come ricorda Libero, parlano chiaro. Se si andasse a votare oggi, la Lega prenderebbe il 24% dei voti (+0,3% in due settimane) e Fratelli d’Italia il 16,1% (-0,1%). La vera sorpresa è Forza Italia che raggiunge il 7,3%, facendo segnare un balzo dello 0,5% rispetto alla precedente “supermedia”. Con “Cambiamo!” di Giovanni Toti, valutato attorno all’1%, il centrodestra arriverebbe al 48,5%.

I giallorossi annaspano al 41,7%, quasi 7 punti percentuali al di sotto ai partiti che oggi sono all’opposizione. Un vero crollo soprattutto se si tiene conto che alla nascita del Conte II, nel settembre 2019, l’alleanza che lo sorregge aveva appena lo 0,4% in meno del centrodestra. Nella “supermedia” il Pd è accreditato del 20,4%, sostanzialmente immobile nelle ultime due settimane. Il sogno di sperare la Lega si allontana. Male il M5s: i grillini sono al 15%, ben 2 punti sotto al risultato non entusiasmante ottenuto alle Europee. Con questi numeri i pentastellati sono la quarta forza politica e restano staccati da Fdi. Iv di Renzi è al 3,2% (-0,1) mentre La Sinistra, raggruppamento che comprende i gruppi Nicola Fratoianni e Pier Luigi Bersani e al quale fa capo Roberto Speranza, cede lo 0,3% e scende al 3,1%.

il giornale.it

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