Patrimoniale, Debora Serracchiani a Tagadà: “Non è un emendamento del Pd”, ma lo ha firmato il presidente Matteo Orfini

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Incredibile, ma vero: il Pd si dissocia dal Pd. Il punto è la patrimoniale proposta da Leu e sottoscritta da Matteo Orfini, firmatario dell’emendamento ma soprattutto presidente del Partito Democratico. Proposta che ha ovviamente scatenato furibonde reazioni: degli italiani, delle opposizioni, del M5s. E così, ecco che come detto lo stesso Pd prende le distanze da se stesso, un clamoroso cortocircuito. Per esempio, Debora Serracchiani, che ospite a Tagadà, il programma in onda su La7 e condotto da Tiziana Panella, afferma: “Un parlamentare può legittimamente presentare emendamenti a sua firma, ci mancherebbe. Ma quello sulla patrimoniale non è un emendamento del gruppo Pd, non lo ha messo nel programma di governo con questa maggioranza, non è un punto all’ordine del giorno. In un momento come questo, semmai, si dovrebbero togliere le tasse”, conclude. Dunque, un emendamento firmato dal presidente del partito, scopriamo, non è attribuibile a quel partito. O meglio, “al gruppo” del partito in questione. Sconcertante.

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Serracchiani a Tagadà, qui il video

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