Covid, da Conte solo spiccioli: Germania batte Italia 284 miliardi a 90, meglio di noi anche Francia e Gb

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Gli aiuti alle imprese e ai professionisti italiani in crisi per il lockdown? Gli investimenti in strutture sanitarie? Quelli per la prevenzione e per il controllo dell’epidemia? Prima di applaudire gli sforzi del governo Conte è meglio dare un’occhiata alla cifre: la Germania ha speso già, in sette mesi, tre, quasi quattro volte quello ha speso l’Italia. Lo dice il centro studi della Cgia di Mestre, che fornisce un quadro deprimente sull’azione del governo a sostegno di lavoratori, imprese, scuola, trasporti e sanità. Sono 284 i miliardi messi nel piatto dalla cancelliera Angela Merkel, a fronte dei 90 miliardi spesi dall’Italia durante l’emergenza.

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Dalla Germania il triplo delle risorse rispetto all’Italia

Secondo la Cgia di Mestre, considerando anche le misure introdotte con il Decreto Ristori, dall’inizio della pandemia il governo Conte, ha stanziato quasi 90 miliardi di euro. Hanno fatto di più dell’Italia la Germania con 284 miliardi, la Gran Bretagna con 201 miliardi e la Francia con 110. Ha speso di meno soltanto la Spagna con 46 miliardi di euro.

“È vero che avendo un debito pubblico molto elevato queste misure possiamo finanziarle solo in deficit, ma è altrettanto vero che siamo la seconda manifattura d’Europa ed essendo uno dei pilastri portanti dell’economia europea meritavamo, da parte del nostro esecutivo, molte più attenzioni, soprattutto in termini di investimenti”, secondo il coordinatore dell’Ufficio studi Paolo Zabeo.

La Cgia chiede maggiore sostegno a Conte

“Il governo Conte deve compensare – così come ha continuato a fare la Germania nei giorni scorsi dopo aver introdotto un nuovo mini-lockdown – anche i costi fissi sostenuti dalle imprese interessate per decreto alla chiusura”, sostiene l’ufficio studi della Cgia. “La situazione odierna è ben diversa da quella vissuta nella primavera scorsa, in questo caso solo alcuni settori sono stati costretti a chiudere e “ questi ultimi, pertanto, non sono più sufficienti dei semplici ristori, ma è necessario uno stanziamento che compensi totalmente sia i mancati incassi sia le spese correnti che continuano a sostenere”, prosegue l’associazione degli imprenditori del Veneto. I valori assoluti sono ancora più clamorosi se confrontati con il Pil: la Germania ha assunto impegni per l’8,3% del prodotto 2019, la Gran Bretagna per l’8%, l’Italia per il 5%, la Francia per il 4,6 e la Spagna per il 3,7 per cento.

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