“Quando c’ero io…”: Toninelli alle comiche finali. Le ultime parole famose

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«Quando c’ero io…». Danilo Toninelli, una figuraccia dietro l’altra, persevera deciso nella sua goffaggine . E se anche lui, che le ha sbagliate tutte, critica la sua collega (indifendibile) di governo Paola De Micheli, che l’ha sostituito alle Infrastrutture e Trasporti, vuol dire che l’esecutivo è  alla frutta. Il bue che dice cornuto all’asino. Ha detto proprio così”, “Quando c’ero io…”. L’ ex ministro dei Trasporti nel governo Conte 1, ha criticato duramente la dem Paola De Micheli, per la gestione del dossier Autostrade. «Quando c’ero io, con tutti i miei limiti, le cose le facevo, adesso sembra che il ministero non esista più».

Toninelli critica la De Micheli: il bue che dice cornuto….

Lo ha detto ai microfoni di Radio Cusano Campus: «Seguo la vicenda dall’esterno. Mi sta venendo l’ulcera, non c’è più quell’intransigenza, quella forza politica di Stato che faccia prevalere l’interesse pubblico su quello privato. Il piano economico inviato dalla De Micheli urla vendetta». Che i giudizi sulla De Micheli siano di bocciatura totale è un fatto. La non- gestione dei trasporti pubblici in era Covid e nella fase di riapertura delle scuola ce l’ha sulla coscienza lei. Ma fa ridere che a criticarla sia un altro campione di inefficacia e di gaffe come Toninelli. Mister figuraccia trova modo  rendersi ancora ridicolo.

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Toninelli, un’antologia di figuracce

Non conoscendo cosa significhi il basso profilo, infierisce ancora sull’esponente piddina: «L’abbiamo chiamata in audizione alla Camera, faremo la stessa cosa al Senato, perché non è più possibile andare avanti così. Il ministro deve avere coraggio, volontà». Come ce l’aveva lui , del resto. Cogliamo fior da fiore. Ridicolizzato da tutti sul caso Benetton e Autostrade, sul ponte di Genova, sul caso Open Arms. “Sapete quante delle merci italiane, quanti degli imprenditori italiani utilizzano con il trasporto principalmente ancora su gomma il tunnel del Brennero ? “. Peccato che il tunnel del Brennero non esista, né sia operativo. Eppure così parlava il 9 ottobre 2018.

Pensa di essere rimpianto

Ancora: Toninelli da Vespa rideva vicino al plastico del ponte Morandi. Sui social lo massacrarono. Vedere il ministro delle Infrastrutture sorridente accanto alla riproduzione del ponte Morandi di Genova sotto cui erano morte 43 persone è stato uno scempio. Ancora sul Ponte crollato: “L’obiettivo non è solo quello di rifare bene e velocemente il ponte Morandi, ma di renderlo un luogo vivibile, un luogo di incontro in cui le persone si ritrovano, in cui le persone possono vivere, possono giocare, possono mangiare…”.  Curiosa la concezione di un ponte “vivibile”, dato che stiamo parlando di un viadotto autostradale sospeso a 45 metri dal suolo e che mette in connessione due gallerie. Può bastare. Toninelli alle comiche finali. Ma la sequenza non si ferma.

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