“In spiaggia senza mascherina”: ora è bufera su Fico

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Quando si dice della politica: predica bene e razzola male. Il giorno dopo aver bacchettato Vittorio Sgarbi per non aver indossato correttamente la mascherina, Roberto Fico compare, come riporta Rebubblica, in una foto che scatena subito le polemiche.

È in spiaggia insieme ad amici. Tutti senza mascherina. Lido di Posillipo, c’è il sole, ma l’immagine non risale all’estate scorsa. È datata mercoledì 21 ottobre. Proprio il giorno precedente la sfuriata di Fico contro Sgarbi. Il presidente della Camera si prende una breve pausa dai lavori romani per festeggiare il compleanno della compagna Yvonne. Sono rigorosamente in sei a tavola, tutti in abiti da città e nessuno di loro fa il bagno. Ma sono tutti senza mascherina – non richesta quando si è seduti al tavolo del ristorante – in una situazione conviviale di relax e divertimento dove però il distanziamento appare, quantomeno, dubbio.https://platform.twitter.com/embed/index.html?dnt=false&embedId=twitter-widget-0&frame=false&hideCard=false&hideThread=false&id=1319603362396995590&lang=en&origin=https%3A%2F%2Fwww.ilgiornale.it%2Fnews%2Fcronache%2Fscoppia-polemica-su-fico-spiaggia-senza-mascherina-1898387.html&theme=light&widgetsVersion=ed20a2b%3A1601588405575&width=550px

La foto di Fico in spiaggia

Infatti, intorno al presidente e agli amici – che consumano un pasto e sarebbero gli unici autorizzati a non avere il volto mezzo coperto – molte persone sono stese al sole, passeggiano in riva, ridono e si rilassano in un mercoledì feriale e nessuno indossa la mascherina, né sembra rispettare troppo alla lettera le distanze. E con la seconda ondata ormai in salita, il giro di vite sulle misure anti contagio e i richiami delle istituzioni alla responsabilità dei cittadini, i social non perdonano la leggerezza del presidente. La foto corre tra post e decine di chat private con una dida sintetica che coglie il punto: “Campania: scuole chiuse, lidi aperti”.

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I social si scatenano, fioccano i commenti

La polemica, sferzante, si scatena sopratutto tra chi è “recluso” in casa con l’obbligo di quarantena da scontare. “Possibile che noi non possiamo andare a lavorare, e loro possono stare al mare senza mascherine?”. Oppure: “Noi costretti a badare ai figli che non possono andare a scuola per effetto della nuova ordinanza della Regione che chiude tutti gli istituti, e poi c’è chi passa un mercoledì feriale sulle spiagge, a fare il bagno o steso per la tintarella?”. Tra i commentatori furenti c’è anche chi lo difende: “Io non ho votato 5 Stelle, mai. Ma Fico, in queste foto, non ha violato neanche una regola”. Un altro nasconde una punta di invidia: “Se c’è chi, in un mercoledì qualunque di ottobre, non ha bisogno di lavorare ma può starsene al mare, beato lui”. La distanza tra politica e cittadini catturata in uno scatto. E amplificata dal virus: chi subisce la pandemia e chi, invece, può fare (più o meno) la vita di sempre.

Le scuse di Fico: “Sono sereno”

Ma il presidente della Camera, tornato a Roma già mercoledì sera, sentito da Repubblica, si dice stupito. “Come mai bisogna parlare di un semplice pranzo privato?”. Poi, però, confessa: “Mercoledì scorso era il compleanno della mia compagna, e confermo che, non avendo agenda di lavoro che mi tenesse impegnato alla Camera, mi sono preso alcune ore per stare con lei e con pochissimi amici. Voglio specificare a scanso di equivoci: ho prima prenotato al telefono un tavolo a quel ristorante, con ingresso certamente separato dal lido. Una volta dentro, ho trovato camerieri con la mascherina, sanificazioni, tavoli all’aperto, sulla spiaggia, distanziati. Insomma, per me non c’era assolutamente nulla di anormale. Dopo poche ore, ero già di rientro nel mio ufficio a Roma”. E alla domanda se non si fosse accorto che intorno a lui nessuno indossava la mascherina: “Io mi sento sereno – sottolinea Fico – ribadisco che non ho neanche varcato la soglia del lido. Sono solo entrato in un ristorante con un tavolo all’aperto, in pieno giorno. Onestamente, non mi sono fermato in quella breve pausa con l’idea di vigilare sul rispetto delle regole da parte di tutti quelli che mi circondavano, ed ho l’impressione che nella foto le distanze reali, come talvolta avviene, siano schiacciate dall’effetto prospettico. Ma sono certo che lungo il mio tragitto e per quello che noi abbiamo fatto, non ho notato violazioni”.

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