Papa Bergoglio sempre più a sinistra: “Sì alle unioni civili per le coppie gay”. E chiama due “mammi”

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“Le persone omosessuali nel mondo hanno il diritto di essere in una famiglia. Sono figli di Dio e hanno diritto a una famiglia. Nessuno dovrebbe essere estromesso o reso infelice per questo. Ciò che dobbiamo creare è una legge sulle unioni civili. In questo modo sono coperti legalmente. Mi sono battuto per questo”. Parole destinate a far discutere, quelle pronunciate da Papa Bergoglio in un documentario in uscita oggi alla Festa di Roma a firma di Evgeny Afineevsky. Un vero e  proprio endorsement di sinistra su un tema da sempre tabù per la Chiesa, che nella sua dottrina aveva sempre posto al centro la tutela della famiglia tradizionale. Finora sulla questione delle unioni civili per gli omosessuali, si erano registrate solo fughe in avanti di qualche cardinale, ma senza conseguenze nella traduzioni in atti e documenti dogmatici e politici del Vaticano.

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Papa Bergoglio chiama al telefono una coppia gay

Nel documentario, secondo quanto racconta “Repubblica”, si vede il Papa telefonare a una coppia di gay con tre figli piccoli a carico, in risposta ad una loro lettera in cui mostravano il loro grande imbarazzo nel portare i loro bambini in parrocchia. Nella chiamata Bergoglio consiglia ai “mammi” di portare i bambini in parrocchia al di là degli eventuali giudizi.

Nei mesi scorsi il Vaticano aveva annunciato di aver aperto una “riflessione” sulle unioni civili per i gay.

Oggi l’uscita pubblica del Papa, su cui da tempo si ragiona rispetto alla sua collocazione politica, che non riguarda solo i diritti degli omosessuali ma anche i messaggi politici sul tema dell’immigrazione. Posizioni mai condivise negli scritti e nelle dichiarazioni del suo predecessore, Papa Ratzinger, con lui nella foto in alto.

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