Trovati 60 positivi nel centro d’accoglienza: esplode la rivolta dei migranti

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La Sardegna è una bomba a orologeria a causa dei migranti dei centri di accoglienza ormai al collasso.

L’isola, che deve necessariamente affrontare i nuovi casi di coronavirus in autonomia, visto il suo totale isolamento dal resto del Paese, si ritrova con ben 60 positivi nel centro migranti di Predda Niedda alle porte della città di Sassari. Sono 72 in tutto gli ospiti della struttura, l’hotel Pagi della zona industriale della Sardegna nord-occidentale, che nelle scorse ore si sono ribellati alle misure di isolamento, chiedendo di essere sottoposti a nuovi controlli per essere liberati.

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La situazione è rovente a Sassari, dove i migranti hanno dato vita a una vera e propria rivolta e nelle loro rimostranze violente hanno scagliato in strada qualunque cosa capitasse loro tra le mani. Dall’olio alla vernice, i migranti si sono ribellati costringendo la polizia a intervenire in tenuta antisommossa. Gli agenti sono stati chiamati a sedare gli animi e tutt’ora si trovano all’interno del centro per cercare di riportare la calma, ma gli animi sono ormai surriscaldati e la rivolta con il lancio di oggetti non è altro che l’ultimo atto di un escalation di intolleranza che non possono essere gestite con serenità.

Da diverse ore, infatti, la Polizia di Stato era impegnata all’hotel Pagi di Predda Niedda per respingere il tentativo dei migranti di scappare dal centro. Gli ospiti, tutti uomini e giorvani, in più riprese hanno cercato di scavalcare le barriere di recinzione dell’hotel. Alcuni di loro hanno anche provato a scappare dai cancelli e tra questi c’erano anche migranti senza mascherine, nonostante il dpcm imponga l’uso all’esterno a qualunque ora e in qualunque condizione.

Molti dei migranti che alloggiano all’hotel Pagi lavorano nelle aziende della zona e per questa ragione chiedono che vengano effettuate nuove rotazioni i tamponi per verificare le positività. Tuttavia, i protocolli sanitari sono unici nel Paese e per il momento non sussistono le condizoni per effettuare nuovi tamponi. Per il momento, da Predda Niedda non sono comunque giunte notizie di scontri violenti tra poliziotti e migranti, nell’attesa che la situazione torni alla normalità, anche se l’hotel Pagi è una polveriera pronta a esplodere per i numerosi casi di Covid.

il giornale.it

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