Lamorgese mente agli italiani, ma è smentita dai fatti: su 57 migranti sbarcati a Roccella Jonica, 21 sono positivi

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La Lamorgese con le spalle al muro. Fra i 57 migranti sbarcati nella notte fra sabato e domenica a Roccella Jonica (Rc), 21 sono risultati positivi al Covid 19. Fra di loro, anche qualche minore. I 57 migranti, di nazionalità irachena e iraniana, erano stati rimorchiati fino al porto di Roccella da un’unità della Guardia Costiera.

La tesi della Lamorgese sui migranti

I fatti smentiscono, dopo poche ore, le teorie della Lamorgese, secondo cui i migranti non portano il coronavirus. «Abbiamo mandato i militari in Sicilia non per il Covid. Ma perché gli arrivi erano tanti», aveva detto. «Nelle strutture di prima accoglienza, dove sono presenti oggi 56mila persone, i casi positivi sono pari al 2,17%. Se vogliamo dirla tutta, questi numeri non sono preoccupanti, non è che il Covid lo portano i migranti»

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La replica di Giorgia Meloni

Alle frasi della Lamorgese aveva risposto Giorgia Meloni. «Chiedo formalmente al Governo e al Comitato tecnico scientifico di spiegare su basi mediche e scientifiche questa presunta immunità generalizzata dal Covid che avrebbero i clandestini che sbarcano illegalmente sulle nostre coste».

«La narrazione beffa del governo»

Sulla sua pagina facebook la leader di FdI aveva preso una posizione netta. Le parole della Lamorgese non potevano passare sotto silenzio. La Meloni è partita dalla «narrazione che ci fanno sull’immigrazione». E cioè che migliaia di persone arrivano dalle zone più povere e disastrate del mondo. Prima «viaggiano ammassate con mezzi di fortuna». Non solo. «Sostano giorni e mesi in luogo “inumani” in Libia e Nord Africa». Poi «attraversano il Mediterraneo in barconi stracolmi». Però, nonostante tutto ciò (sempre secondo quanto dicono al governo) «non corrono il rischio di essere contagiate».

La Lamorgese l’ha sparata grossa

«Ci prendono in giro?», incalza la Meloni. «Capiamoci, o il loro racconto dei migranti “che scappano dalla guerra e dalla disperazione e vengono richiusi nei lager” è una menzogna. Oppure lo è il fatto che i clandestini non sono soggetti ad elevato rischio di contagio. Gli italiani non ne possono più delle informazioni distorte e surreali diffuse dal governo e amplificate in modo acritico dai media di regime».

Leggi la notizia su Il Secolo d’Italia

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