Francia, assalto al commissariato: la guerra del narco banditismo

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Nell’arco di una settimana la Francia è stata sconvolta dalla brutale aggressione contro due poliziotti impegnati in un’indagine antidroga e da un assalto armato contro il commissariato di Champigny-sur-Marne, un comune dell’area metropolitana di Parigi. Le violenze hanno un comune denominatore: sono consumate da membri appartenenti al cosiddetto narco-banditismo, un termine con il quale si fa riferimento ai cartelli magrebini e subsahariani che dominano le periferie francesi e che, a volte, hanno anche legami con l’islam radicale.

L’assedio di Champigny-sur-Marne

Champigny-sur-Marne, Île-de-France, notte fra sabato 9 e domenica 10 ottobre. Poco prima dello scoccare della mezzanotte è accaduto un evento che sta contribuendo ad alimentare il dibattito sulla questione dei territori perduti, ossia quelle aree fuori dal controllo delle forze dell’ordine: un esercito composto da almeno quaranta persone ha preso d’assalto il commissariato di polizia del quartiere Bois-l’Abbé a colpi di mortaio e razzi pirotecnici.

Le forze dell’ordine presenti all’interno della struttura non hanno avuto il tempo e il modo di reagire, assistendo inermi all’attacco e ai vandalismi commessi nei pressi del commissariato contro le auto in sosta e l’arredo urbano. Ad ogni modo, una qualsiasi controffensiva da parte della polizia sarebbe stata estremamente rischiosa: le bande si erano posizionate in maniera tale da avere il controllo delle entrate e delle uscite del commissariato, sorvegliate da uomini armati di spranghe e bastoni.https://platform.twitter.com/embed/index.html?dnt=false&embedId=twitter-widget-0&frame=false&hideCard=false&hideThread=false&id=1315197725806415873&lang=it&origin=https%3A%2F%2Fit.insideover.com%2Fsocieta%2Ffrancia-assalto-al-commissariato-la-guerra-del-narco-banditismo.html&theme=light&widgetsVersion=ed20a2b%3A1601588405575&width=550px


L’assalto è durato all’incirca un’ora ed è terminato senza feriti, anche se la parte esterna dell’edificio ha subito diversi danni e dozzine di autovetture appartenenti al commissariato sono state gravemente vandalizzate. Le indagini sono già iniziate e, al momento, l’unico sospettato è stato rilasciato dopo un interrogatorio dal quale ne sarebbe risultata l’estraneità ai fatti.

Un commissariato sotto protezione

Frédéric Lagache, il segretario generale del sindacato di polizia Alliance, commentando i fatti di Champigny-sur-Marne, ha denunciato il clima di insicurezza imperante e accusato il governo di immobilismo:

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Sempre più gente non rispetta le forze dell’ordine e il governo, sfortunatamente, non è riuscito a invertire questa tendenza

Valérie Pécresse, l’attuale presidente della regione Ile-de-France, ha bollato i fatti come delle “scene di guerra intollerabili”, ma ha evitato di attaccare l’operato dell’esecutivo in materia di sicurezza. Secondo la Pécresse, infatti, se non fosse stato per il sistema di protezione avanzato recentemente installato nel commissariato, appositamente realizzato per impedire incursioni dall’esterno, i banditi sarebbero riusciti a fare irruzione e a “linciare” i poliziotti.

Il motivo per cui il commissariato di Champigny-sur-Marne è stato schermato con un sistema di protezione simil-militare è che sorge in un quartiere a rischio in cui, bande a parte, è la stessa popolazione a mostrare attitudini anti-poliziesche. Quello di sabato sera, infatti, è il terzo assalto condotto contro il commissariato negli ultimi due anni e, sebbene a prevalere sia la pista della rappresaglia contro le operazioni antidroga, altre persone credono che potrebbe essersi trattato di una vendetta per futili motivi. Come ha spiegato il sindaco del comune, Laurent Jeanne, “l’attacco potrebbe essere stato provocato da un incidente in scooter per il quale i residenti locali avevano incolpato la polizia”.

Aumentano gli attacchi contro la polizia

L’assalto al commissariato di Champigny-sur-Marne segue di pochi giorni un altro grave episodio riguardante la violenza delle narco-bande contro le forze dell’ordine. A Herblay-sur-Seine, Val d’Oise, la sera del 7 ottobre, due poliziotti erano stati accoltellati, e derubati delle armi d’ordinanza, durante un appostamento nell’ambito di un’indagine antidroga dopo essere stati sorpresi dalle vedette al servizio dei capi-quartiere.

Champigny-sur-Marne e Herblay non sono episodi isolati, perché le aggressioni e gli attacchi in stile assalto armato, compiuti con fuochi pirotecnici o bombe artigianali, hanno luogo con cadenza settimanale. Un’analisi poggiante sui numeri è il modo migliore per illustrare la gravità della situazione.

Quest’anno, soltanto nel periodo di riferimento 17 marzo – 5 maggio, il ministero dell’Interno ha accertato “379 fatti di violenza urbana contro i poliziotti, tra cui 79 imboscate”, che sono risultati nel ferimento di 43 funzionari. Nel 2019, invece, dagli agenti di polizia francesi è stato depositato il numero record di 38.519 denunce per aggressione fisica; in aumento del 18% rispetto al 2017.

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