Campagna acquisti di Leu. Bersani strappa a Grillo una manciata di parlamentari

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Bersani smacchia il giaguaro Grillo e gli soffia una pattuglia di parlamentari. L’ex segretario del Pd, oggi leader di Leu, sembra aver più appeal del comico genovese.

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Un gruppo di deputati grillini avrebbe avviato una trattativa con Bersani per confluire nel gruppo Liberi e Uguali a Montecitorio. I colloqui vanno avanti da settimane. Tra una pausa e l’altra dei lavori parlamentari nelle salette di Montecitorio. È Bersani in prima persona che sta conducendo la trattativa per allargare le truppe di Leu alla Camera dei deputati. E magari anche a Palazzo Madama, dove nelle prossime settimane i numeri rischiano di far ballare l’esecutivo Conte. A guidare il gruppo dei Cinque stelle, pronto al salto nel partito nato dalla scissione con il Pd, è Giorgio Trizzino, parlamentare molto critico nei confronti della linea politica dei vertici pentastellati. Trizzino avrebbe già individuato il percorso: prima il passaggio nel gruppo Misto e dopo l’adesione a Leu. Per non urtare i rapporti tra due forze della maggioranza. Altri due deputati del M55 dovrebbero seguire Trizzino nel passaggio al gruppo di Leu: si tratta di Elisa Siragusa e Andrea Colletti. I due deputati sono in odore di espulsione dal M5s perché hanno fatto campagna elettorale per il No al referendum sul taglio dei parlamentari: i Cinque stelle erano schierati per il Sì. Nei confronti di Colletti e Siragusa è stata aperta un’azione disciplinare. Anche se nei giorni scorsi, il capo politico Vito Crimi, fiutando il pericolo di addii e scissioni, ha congelato i provvedimenti del collegio dei probiviri. Tutto rinviato a dopo gli Stati generali del M5S che si terranno il 7 e 8 novembre. Una mezza marcia indietro, che però non cambia la sostanza: le strade dei tre parlamentari (Trizzino, Siragusa e Colletti) e del Movimento sono destinate a separarsi. Aprendo così una nuova fuga. Bersani è pronto ad accogliere i tre grillini pentiti. Un’altra crepa tra i Cinque stelle e Trizzino si è aperta venerdì sera: il parlamentare dissidente si è schierato pubblicamente in favore dell’utilizzo dei fondi del Mes. Posizione condivisa da Bersani e Leu. Mentre il Movimento fa muro contro il fondo salva-Stati. «Non si possono attendere gli aiuti del Recovery fund che arriveranno solo nel 2021 inoltrato» ha commentato all’Adnkronos il deputato Trizzino. «Quindi occorre che tutte le forze politiche, nessuna esclusa, ragionino sulla possibilità di avvalersi dei prestiti ottenibili con il Mes. Non ci si può trincerare dietro pregiudizi, favorevoli o contrari. Va fatta un’analisi fredda e laica dei vantaggi e degli svantaggi possibili. La casa rischia di bruciare presto e non si può stare a guardare senza chiamare i pompieri, il cui servizio è privo di oneri». Parole chiare che segnano una distanza netta tra Trizzino e il Movimento. Sono in stand by altri parlamentari dei Cinque stelle, che al momento non abboccano alle lusinghe di Bersani. Gli indecisi sono Maria Lapia, Andrea Vallascas e il senatore Matteo Mantero. Sono considerati dissidenti e insieme ai morosi rischiano l’espulsione. Per ora si guardano intorno: Leu, Pd, Italia Viva. Tutte gli approdi sono possibili. L’unica certezza: l’addio a Grillo.

il giornale.it

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