Respingere gli immigrati sui barconi, così è possibile. Ecco la proposta di legge

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Nel 2013 Rosario Crocetta, in quel tempo Presidente della regione siciliana, lanciò un’idea sul tema dell’immigrazione che potenzialmente era in grado di colpire la filiera criminale e mafiosa della tratta di esseri umani e ridurre le consequenziali morti in mare. Sosteneva, infatti, Crocetta che “non temiamo i barconi di gente che scappa dalla guerra e dalle dittature. Siamo una terra di accoglienza. Dobbiamo permettere ai migranti in fuga di fare richiesta di asilo nelle ambasciate dei Paesi di origine o di transito e su questo ci deve essere la condivisione europea”. Una proposta saggia che trovò l’approvazione di Martin Schulz, presidente del Parlamento europeo dell’epoca, il quale dichiarava “quello che io chiedo ai ventotto capi di Stato dell’UE è un impegno per un sistema di immigrazione legale, per cui se qualcuno vuole entrare in Europa possa chiedere di entrare, direttamente dalle ambasciate nei paesi d’origine”.

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Legittimi i respingimenti effettuati dalla Spagna

Sia l’UE che il governo italiano dell’epoca, guidato da Enrico Letta, fecero orecchie da mercante lasciando che tutto continuasse come prima e che quindi le mafie continuassero a gestire i flussi con le conseguenti stragi di migranti annegati nel mediterraneo. Il 13 febbraio scorso, la Corte europea dei diritti dell’uomo, con una pronuncia storica, ha dichiarato legittimi i respingimenti di massa effettuati dalla Spagna nei confronti dei migranti, provenienti dall’Africa, sul presupposto che il Paese iberico permette di presentare la domanda di asilo nei consolati e nelle ambasciate dei paesi di origine. Affermazione di un principio sacrosanto. Sulla scorta di questa importante pronuncia, adesso Fratelli d’Italia ha presentato una proposta di legge in tal senso. Riprendendo, nella sostanza, almeno in parte l’idea di Crocetta e di Schultz. La prima parte del disegno di legge, infatti, stabilisce proprio la possibilità per i richiedenti asilo di proporre istanza presso le ambasciate dei Paesi di origine. La seconda parte della proposta va oltre e afferma la possibilità di respingimento dei barconi illegali, principio, come precedentemente detto, già dichiarato legittimo dalla CEDU.

La proposta di FdI

In tal modo chi ha veramente diritto potrà ottenere lo status di rifugiato o la protezione ed il conseguente visto per entrare legalmente nel nostro Paese, senza rischiare la vita con pericolose traversate in mare e senza essere costretto a finanziare le varie mafie che si occupano di tratta di esseri umani. Chi non ha diritto, invece, potrà essere legittimamente respinto. Con l’approvazione di questa legge “chi partirà sui barconi”, sostiene Andrea Del Mastro, parlamentare di FdI, “potrà essere respinto secondo le sentenze della stessa Cedu” che, sino ad oggi, aveva ritenuto illegittimi i respingimenti di massa dell’Italia proprio perché non offriva alternative ai richiedenti asilo. “Sfidiamo il governo su questo campo che concilia solidarietà e tutela del diritto alla protezione dei pochi aventi diritto con la difesa dei confini, la disarticolazione della filiera criminale della tratta di esseri umani e il contrasto durissimo all’immigrazione clandestina”, continua Del Mastro. “Se la sfida”, conclude il deputato di Fratelli d’Italia, “non venisse accettata non ci saranno dubbi: la sinistra al Governo non vuole tutelare i rifugiati, ma è animata solo dalla ideologia dell’immigrazionismo di massa e dal business sottostante”.

Gaetano Montalbano

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