L’ultimo consiglio anti-contagio: “Non parlate sui mezzi pubblici”

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Dagli Stati Uniti arriva l’ultimo suggerimento scientifico su come scongiurare i contagi di coronavirus all’interno dei mezzi pubblici sempre più affollati: “tenere la bocca chiusa”.

L’università di Yale ha infatti messo in risalto le virtù di nuova precauzione, ulteriore rispetto a quelle di indossare le mascherine, di mantenere la distanza di sicurezza e di igienizzare di frequente le mani, da adottare nei luoghi affollati, in particolare su metropolitane, autobus e tram. Nel dettaglio, il dottor David Vlahov, epidemiologo in servizio presso l’ateneo citato, ha evidenziato in questi giorni l’importanza di non parlare a bordo degli ambienti ristretti e gremiti come i mezzi pubblici, al fine di evitare secrezioni di saliva cariche di particelle pericolose. “È importante scoraggiare i passeggeri a parlare sui mezzi pubblici. Sarebbe una strategia prudente e ragionevole da adottare”, ha infatti sottolineato l’accademico.

A sostegno della propria tesi a favore del mantenimento, da parte dei passeggeri di autobus e metro, di un silenzio assoluto, il professore mette in luce il fatto che parlare ad alta voce fa restare germi e particelle nocive in aria fino a 14 minuti. Di conseguenza, ha consigliato l’esperto di Yale, “meglio tenere la bocca chiusa”.

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Secondo Vlahov, inoltre, aggiungere, nell’elenco delle precauzioni anti-contagio, il divieto di parlare sui mezzi pubblici potenzierebbe le capacità protettive delle mascherine, delle distanze interpersonali di sicurezza e della frequente igienizzazione delle mani: “Non parlare aiuta a ridurre il rischio e si aggiungerebbe alle mascherine, al regolare lavaggio delle mani e alla sanificazione delle superfici. Le mascherine, per quanto importanti, non sono vaccini. Bisognerebbe sfruttare ogni pratica a nostra disposizione per ridurre la trasmissione del Covid”.

Il suggerimento dell’epidemiologo in questione, per il momento, non sembra però essere destinato a venire seguito dalle autorità Usa preposte alla gestione dei servizi di trasporto pubblico. L’idea di sensibilizzare i passeggeri di bus e metropolitane a stare seduti in silenzio a bordo era stata in realtà condivisa e accarezzata in un primo momento dia vertici della Metropolitan Transportation Authority (Mta), ossia l’agenzia di trasporto pubblico di New York, salvo poi venire accantonata.

Per la precisione, i dirigenti dell’agenzia citata, ha rivelato di recente ai giornali newyorchesi il portavoce dell’Mta Ken Lovett, avevano in questi giorni pensato di seguire le indicazioni di Vlahov affiggendo sui mezzi di trasporto e nelle stazioni dei cartelli con la scritta “No talking” (Vietato parlare), ma di avere alla fine rinunciato a questa ipotesi.

Lo stesso Lovett ha quindi giustificato l’accantonamento dell’ipotesi di raccomandare il silenzio assoluto ai passeggeri affermando che i vertici dell’agenzia avrebbero ritenuto che la soluzione migliore per contenere la diffusione del virus sia ancora quella di esortare i cittadini al semplice uso della mascherina, e nient’altro.

il giornale.it

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