Sala riattiva Area B, l’ira del centrodestra

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Dopo sette mesi di stand by il Comune riattiverà le telecamere di Area B da metà ottobre, probabilmente il 15 con il via libera ai termosifoni.

La ztl antismog era stata sospesa a marzo durante il lockdown, uno stop prolungato fino ad oggi perchè la capienza sui mezzi Atm e sui treni dei pendolari non è tornata al cento per cento. Ma ieri il sindaco ha avvertito che «andiamo nella stagione termica invernale e quindi l’inquinamento si rialzerà, quindi può aver senso riattivare Area B a metà ottobre. Poi andrà gestita con flessibilità, se la situazione sanitaria dovesse peggiorare toglieremo i divieti. Gestiremo con attenzione e molto pragmatismo, non c’è spazio per ideologismi». Una stoccata al consigliere Pd Carlo Monguzzi che proprio ieri ha annunciato un’interrogazione in aula per chiedere di potenziare Area C («gli ingressi sono risaliti ai livelli pre Covid») e riattivare subito Area B ma «senza deroghe, Move in e scatola nera che ne vanificherebbero gli effetti». Sala esclude inasprimenti di Area C («non so cosa intenda dire, sicuramente rimarrà com’è»). Ma il centrodestra non vuol sentir parlare nemmeno del ritorno di Area B. «L’ecologismo radicale di Monguzzi ogni tanto supera il limite – contesta il capogruppo regionale di Forza Italia Gianluca Comazzi -. Il Covid ha messo in crisi migliaia di lavoratori, tante attività hanno chiuso, impedire alle auto di circolare significa tarpare le ali alla ripresa. I milanesi ora hanno bisogno di muoversi in maniera comoda e sicura senza essere oppressi da multe e divieti». Sulla stessa linea il capogruppo Fi in Comune Fabrizio De Pasquale («Area B è inutile per lo smog e dannosa per la ripresa dell’economia») e la consigliera leghista Silvia Sardone: «Riattivare la ztl è uno schiaffo ai milanesi in un periodo di crisi come questo, Sala ci ripensi».

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E a margine della cerimonia per i 160 anni dalla fondazione del Corpo della polizia locale, Sala ieri è tornato sull’indagine aperta in Procura sulle società di monopattini in sharing: almeno un paio avrebbero immesso sulle strade più dei 750 mezzi consentiti dal bando del Comune e pagherebbero meno quote del dovuto. «Se fosse accertato sarebbe grave e suggerirei di togliere subito l’autorizzazione a chi ha messo in giro più monopattini – commenta -. Rimane che se non li autorizzassimo in sharing la gente se li comprerebbe, quindi non bisogna concentrarsi solo sulle flotte in condivisione ma essere più attenti in generale alla situazione». Sabato notte l’ennesimo incidente, questa volta sono ferite due persone che viaggiavano insieme sul mezzo (contro le regole). Sala assicura che «le multe sono già previste ma ho invitato il comandante dei vigili a essere ancora più attenti e severi», in campo anche squadre in monopattino, e «chiedo a tutti di non posteggiare i mezzi a caso ma dove non intralciano». L’assessore regionale Fdi Riccardo De Corato rimarca che «ci sono voluti 190 incidenti da giugno a oggi perchè si accorgesse della pericolosità e invitasse a fare più multe».

Nel messaggio rivolto ai vigili schierati all’Arena Sala ha ammesso che «ci attendono mesi difficili, prima di chiedere ancora più attenzione prometto per primo un impegno senza limiti. Saranno mesi decisivi, dal punto di vista sanitario, economico e sociale, serve l’impegno di tutti noi». Il comandante Marco Ciacci ha ricordato le oltre 10mila persone «non solo controllate ma assistite» dai ghisa durante «il difficile periodo della quarantena» o le 260mila richieste di intervento gestite dalla Centrale operativa. Anche quest’anno i vigili sono riusciti a rintracciare oltre il 90% dei pirati della strada e sono intervenuti su oltre 9.200 incidenti stradali.

il giornale.it

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