Ira della Meloni su Conte: “Così sì è diffuso il Covid”

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Durissimo attacco di Giorgia Meloni al governo, accusato di non aver preso tutte le misure necessarie per evitare la propagazione del Covid-19 e di stare utilizzando la questione virus per i propri scopi. Intervistata da “Agenzia Vista” a margine di una visita a Marina di Massa per sostenere la campagna elettorale del Centrodestra in vista delle regionali, la leader di Fratelli d’Italia lancia strali nei confronti dell’esecutivo, e non manca di ricordare che è solo grazie al suo partito se i verbali del Comitato tecnico scientifico di Giuseppe Conte sono stati finalmente pubblicati.

Lo sforzo di FdI ha infatti portato alla pubblicazione di ben 95 verbali, “desecretati” nella giornata di ieri.Zone rosse e mascherine: tutti gli errori sul Covid

“Voglio ricordare che è una nostra vittoria se i verbali del Cts sono stati pubblicati. Con estremo ritardo, e grazie ad una iniziativa di Fratelli d’Italia. Siamo stati noi che abbiamo depositato una mozione in Parlamento per chiedere che i cittadini potessero leggere quello che dicevano gli esperti, che noi potessimo leggere quello che dicevano gli esperti, perché chiaramente il governo aveva dei tecnici ai quali fare riferimento, e noi ci siamo fidati di quello che il governo diceva perché non potevamo avere le stesse evidenze scientifiche”, dice Giorgia Meloni, che poi non manca di attaccare il premier, reo di aver sì voluto un comitato che lo consigliasse sulla strada migliore da intraprendere ma di aver poi preso le decisioni da solo, senza tenere conto del contenuto dei documenti redatti dagli esperti. “Ma se poi si scopre che il governo faceva un po’ di testa sua anche rispetto agli esperti, be’ la valutazione cambia”, commenta infatti la presidente di FdI. Coronavirus, Meloni: “Propagato per colpa di governo e Pd negazionisti”Pubblica sul tuo sito

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Di recente l’accusa di “negazionismo“, un termine che storicamente viene utilizzato per indicare coloro che negano l’olocausto, viene abusato per attaccare coloro che mettono in discussione certe indicazioni dettate dall’alto. Lo stesso Matteo Salvini è stato accusato di negazionismo. Giorgia Meloni ricorda però che all’inzio della pandemia, quando arrivavano le prime inquietanti notizie dal resto del mondo, era proprio il governo a non prendere sul serio il problema, nonostante che avesse già in mano i documenti del Cts. “Io penso che sia gravissimo che all’inzio il governo abbia sottovalutato il problema, perché è stato raggiunto da un dettagliato studio su quello che sarebbe accaduto il 12 di febbraio, ed io ricordo che il 12 di febbraio (più o meno) il Pd girava con lo sgogan ‘L’unico virus è il razzismo’ e Zingaretti andava a Milano a fare l’aperitivo. Per cui è grazie a questi negazionisti del virus, che questo si è propagato”, attacca la Meloni.”Perché il Pd ed il governo non hanno previsto per tempo quello che sarebbe accaduto, mentre dal Cts arrivano i documenti che ci spiegavano che non sarebbero bastate le terapie intensive e che servivano le mascherine, Di Maio mandava 8 tonnellate di Dispositivi di protezione personale in Cina. Allora, se noi avessimo avuto un governo capace di muoversi per tempo, probabilmente la storia su questa materia sarebbe cambiata”.

Il Coronavirus, afferma la leader di FdI, è ormai divenuto uno strumento del governo che “utilizza il virus con due pesi e due misure, a seconda del suo interesse”. Prova ne è, secondo la Meloni, che dopo aver prorogato lo stato di emergenza, in Parlamento si sta ora discutendo della nuova legge elettorale.

il giornale.it

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