Bologna, droga e sesso con minorenni: coinvolti professionisti, imprenditori e un aspirante politico

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Festini a base di droga e sesso con minorenni, andati avanti per mesi, negli ambienti della Bologna “bene”. A scoprirlo sono stati i carabinieri, grazie alle denunce della madre di una delle ragazze coinvolte. Sette le misure cautelari disposte nei confronti di altrettante persone, accusate a vario titolo di induzione alla prostituzione e reati in materia di stupefacenti. Fra gli arrestati, imprenditori, professionisti e un ex candidato della Lega alle ultime regionali, il 27enne Luca Cavazza, posto ai domiciliari, come l’imprenditore Fabrizio Cresi.

Sesso con le minorenni a “Villa Inferno”

Secondo la ricostruzione dell’accusa, i festini, proseguiti dall’autunno del 2019 ai primi mesi di quest’anno, si sarebbero svolti nella villa dell’imprenditore Davide Bacci, ribattezzata dai protagonisti di questa vicenda “Villa Inferno”. Bacci è finito agli arresti in carcere sulla base dell’ordinanza del gip Letizio Magliaro e delle richieste del pm Stefano Dambruoso. Nelle orge sarebbero state coinvolte diverse ragazze, tra le quali anche due minorenni. Proprio la madre di una delle due ha fatto scattare le indagini, nell’ambito delle quali sono emersi video inequivocabili contenuti nel cellulare dell’adolescente.

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Gli insospettabili aguzzini

La ragazza avrebbe sostenuto, in sede di denuncia, di aver partecipato a uno dei festini in cui, dopo aver assunto un grande quantitativo di cocaina, sarebbe stata coinvolta in atti sessuali quando ormai non era più lucida e non in grado di opporre resistenza. Altri filmati delle serate a base di orge e droga circolerebbero in rete. Oltre alle tre misure cautelari più gravi, quattro persone sono all’obbligo di firma. Tra queste vi sono un avvocato, un ingegnere e un ristoratore. La loro posizione sarebbe meno grave perché non coinvolti nell’organizzazione dei festini, ma semplici partecipanti. Gli indagati sono tutti bolognesi.

La rabbia della Lega: “Se colpevole, una pena esemplare”

“Proviamo rabbia e sconcerto nel leggere dell’operazione del nucleo operativo dei carabinieri della compagnia Bologna Centro, che ha eseguito misure cautelari per induzione alla prostituzione e reati in materia di stupefacenti. Tra le vittime anche ragazzine minorenni. Apprendiamo che ai domiciliari ci sarebbe anche Luca Cavazza candidato alle scorse regionali: se colpevole, auspichiamo una pena esemplare“, ha commentato il senatore leghista Andrea Ostellari, commissario del partito in Emilia.

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