La fuga dei migranti positivi. E scatta il panico in strada

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Continuano le violazioni della quarantena nei centri di accoglienza. A Massa, in Toscana, nelle scorse ore è scattato l’allarme per la fuga di un gruppo di migranti in quarantena positivi al Covid da uno centro del capoluogo.

Si sono riversati in strada e hanno costretto i cittadini a richiedere l’intervento delle forze dell’ordine per scongiurare rischi alla salute pubblica. Nei giorni scorsi, nel centro che è sotto sorveglianza da parte della Asl locale, si è sviluppato un focolaio e pertanto tutti gli ospiti sono stati obbligati alla quarantena fiduciaria preventiva in attesa dell’estinzione. Ma tra gli ospiti è montata la protesta e così un gruppo di loro, con conclamata positività, è uscito dai cancelli.Quei mille migranti contagiati che il governo finge di non vedereLe cronache locali raccontano di una giovane che sarebbe uscita dal centro di accoglienza, seguita da altri ospiti. Il tutto è accaduto nella serata di ieri, ma già dal pomeriggio all’interno della struttura si erano verificati episodi di intolleranza per la condizione di isolamento imposta dalla Asl. Tutti i migranti che sono usciti dal centro sono positivi al Covid e questo ha fatto scattare l’allarme nei residenti, che temono di entrare in contatto con il virus. All’interno del centro di accoglienza sono attualmente ospitate 40 persone e due di loro sono stati trasferiti nelle scorse ore in ospedale per complicanze legate al contagio da Covid. Sono 7, finora, i migranti che sono risultati positivi al Covid e che sono stati isolati all’interno del centro, mentre per gli altri è stato disposto l’obbigo di isolamento in attesa dei tamponi di controllo.

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Non è la prima volta che accadono episodi di questo tipo, che stanno portando i residenti della zona all’esasperazione. Chi abita nei pressi del centro di accoglienza, situato in un tranquillo quartiere residenziale, teme che la continua fuga dei migranti in quarantena possa minacciare la salute della cittadina e dei suoi abitanti, che potrebbero entrarvi in contatto. L’episodio di ieri è stato più rilevante del solito, perché i migranti non sebrava volessero adempiere alle richieste dei carabinieri, che hanno dovuto richiedere l’intervento della polizia e della Digos per evitare la dispersione dei positivi. La situazione è tornata alla normalità solo attorno alle 23, anche se non sono stati segnalati scontri tra forze dell’ordine e migranti. Al momento non risultano denunciati.

Ma le proteste arrivano anche dall’interno della struttura, dove i migranti negativi temono di venire contagiati da quelli positivi, tanto che la cooperativa che si occupa della gestione ha già inoltrato richiesta alla prefettura per il trasferimento dei contagiati in un albergo sanitario. L’intento è anche quello di tutelare la salute pubblica in un clima di tensione che cresce proporzionalmente all’aumento dei contagi. Solo pochi giorni fa, nel centro di accoglienza di Monastir, un migrante ha minacciato gli agenti del Reparto Mobile di Cagliari urlando: “Io Covid, io male”. Inutili i tentativi delle forze dell’ordine di tenerlo a distanza di sicurezza. Sono diversi i cittadini che sono pronti a inviare un esposto alla Procura della Repubblica per ottenere le attenzioni dello Stato in un momento di così alta tensione.

il giornale.it

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