Il virologo contro il governo: “Castrare la socialità è da imbecilli e fascisti”

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Continua la polemica scatenatasi alcuni giorni fa dopo la notizia di una possibile proroga allo stato di emergenza da parte del governo Conte.

Intervistato dai giornalisti dopo la cerimonia per il funzionamento del Mose, il premier aveva infatti dichiarato che allo stato attuale ci sono le condizioni “per proseguire lo stato di emergenza per il Coronavirus dopo il 31 luglio”. In un secondo momento il presidente del Consiglio aveva precisato che ancora nessuna decisione era stata presa, e che in ogni caso nulla sarebbe stato stabilito senza la partecipazione del Parlamento (guarda il video). La tensione, tuttavia, rimane alta.

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A manifestare il proprio dissenso anche il virologo Guido Silvestri, docente alla Emory University di Atlanta (Stati Uniti), che ha voluto commentare la situazione italiana rilasciando un post a dir poco critico su Facebook. Pur ritenendo possibile una ripresa dei contagi, come da lui affermato la scorsa settimana, quando aveva dichiarato sempre sul social network che”una seconda ondata di Covid-19 a fine autunno/inizio inverno è una possibilità molto reale”, Silvestri è convinto che con la giusta preparazione e con senso di responsabilità sia possibile affrontare nuovamente il morbo “accettando con serenità il fatto che il rischio zero non esiste (come non esiste per nessun’altra malattia) ed evitando di ricorrere a misure straordinarie che hanno un effetto devastante a livello socio-economico”.

Attaccando dunque coloro che ad oggi continuano a parlare di nuove chiusure, stamani il docente alla Emory University di Atlanta ha precisato: “Solo dei completi imbecilli o dei fascisti del pensiero possono pensare che sia giusto ed onesto costringere i nostri giovani a castrare la loro socialità a tempo indeterminato solo perché politici senza visione ed esperti senza coraggio non si vogliono assumere la responsabilità di combattere una malattia non più nuova con interventi mirati ed usando le dovute risorse finanziarie e logistiche”.

E proprio di responsabilità aveva parlato il professor Silvestri anche nel suo post rilasciato sulla pagina “Pillole di Ottimismo”, in cui si era rivolto direttamente al governo, esortandolo a prendere le dovute precauzioni ed a prepararsi senza però caricare tutto sulle spalle degli italiani, che “devono essere protetti dalle istituzioni sanitarie stesse mentre continuano a svolgere i loro diritti e doveri costituzionali”.

“Chiederemo sempre meno chiacchiere, meno epidemiologia difensiva, meno richiami generici alla ‘prudenza'”, aveva proseguito il professore, “ed invece più fatti, più assunzioni di responsabilità, e soprattutto più preparazione e più interventi mirati, a cui devono essere destinate tutte le risorse necessarie”.

il giornale.it

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