“Qui comandano gli immigrati” Il palazzo è il “regno” del virus

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Continua lo stato di forte apprensione riguardo i casi di Coronavirus registrati in alcuni stabili abitati da immigrati.

La situazione è piuttosto pericolosa: se non si dovesse prestare la giusta attenzione a ghetti ed edifici occupati dagli stranieri, si rischierebbe di assistere a una nuova esplosione del Covid-19. A destare molta preoccupazione è la notizia del focolaio riscontrato nell’edificio occupato di piazza Attilio Pecile, alla Garbatella, dove 17 extracomunitari sono risultati positivi al test del tampone faringeo.

Nervosismo che si riscontra anche per il quadro che si sta delineando nelle Marche: nel noto “Hotel House” si stanno continuando a verificare episodi di positività al virus. Nella struttura-ghetto occupata da circa 2.300 migranti (di oltre 30 etnie diverse) il numero dei contagi sta pericolosamente salendo. Pertanto un cordone sanitario sta circondando l’edificio dopo i primi casi scoperti una quindicina di giorni fa. Come riportato dall’edizione odierna de La Verità, nella giornata di ieri 2 immigrati sono risultati positivi su 213 tamponi fatti: il dato fa salire il numero degli infetti abitanti a 12. L’infettività all’Hotel House di Porto Recanati è tre volte superiore che nel resto della Regione. In quarantena ci sono ancora 748 persone, di cui 193 sono residenti presso il complesso in questione.

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L’anomalia dell’isolamento

Qui però il mancato rispetto dell’isolamento ha generato molto nervosismo. Lo sa bene il portiere Luca Davide, che due giorni fa ha chiamato i carabinieri per interrompere la “fuga” tentata da parte di uno straniero: ormai nella struttura si entra e si esce a piacimento. “Nonostante mandiamo le persone a fare il tampone, raccomandiamo l’uso delle mascherine, c’è chi deve stare in isolamento ed esce tranquillamente”, ha spiegato il bergamasco 50enne. Una situazione che a stretto giro potrebbe diventare del tutto intollerabile: nelle scorse ore la Prefettura e la Questura di Macerata hanno tenuto un vertice con servizi sanitari, forze dell’ordine e il sindaco di Porto Recanati Roberto Mozzicafreddo.

Il tutto è costantemente monitorato: a far scattare l’allarme sono stati due pakistani che presentavano alcuni sintomi sospetti e perciò era stato deciso di farli sottoporre al test. Sono stati disposti 1.500 controlli, ma finora se ne sono fatti poco più di 200. Dell’Hotel House vi avevamo già parlato tempo fa: si tratta di un luogo di degrado diventato tristemente famoso per le attività illecite che vi si svolgono all’interno. Un vero e proprio centro di spaccio di stupefacenti, prostituzione e addirittura di occultamento di resti umani.

il giornale.it

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