Porto Empedocle, la denuncia del sindaco: “Ong taxi del Mediterraneo”

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Roma, 22 giu – Il coronavirus ha fermato a lungo le attività produttive, ma non ha impedito il continuo arrivo di immigrati clandestini sulle nostre coste. Adesso, con la bella stagione e il virus in lenta ma progressiva ritirata, gli sbarchi aumentano. Favoriti anche dalle attività delle Ong? Il sindaco di Porto Empedocle, Ida Carmina, a riguardo non ha dubbi.
“Le navi delle Ong stanno facendo i taxi del Mediterraneo. E’ necessario che lo Stato e l’Europa ci aiutino a sostenere il peso dell’accoglienza perché tutti i migranti, sia quelli sbarcati a Lampedusa che quelli soccorsi in acque internazionali, passano da Porto Empedocle. Abbiamo bisogno di aiuto”. E’ quanto dichiarato dal primo cittadino del comune siciliano, che all’Adnkronos non ha quindi esitato a definire le organizzazioni non governative un “taxi” per immigrati.

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Sbarchi e rischio coronavirus

D’altronde la situazione in Sicilia si fa sempre più preoccupante, soprattutto dopo lo sbarco di 211 immigrati irregolari tratti in salvo dalla Sea Watch e portati sulla Moby Zazà dove resteranno due settimane in sorveglianza sanitaria. In quarantena su altra nave per 14 giorni, in seguito al tampone (poi risultato negativo) effettuato su un immigrato che aveva manifestato sintomi compatibili con quelli del coronavirus. “Abbiamo tirato un sospiro di sollievo – ha dichiarato il sindaco di Porto Empedocle – se fosse stato positivo, con 211 persone a bordo, avremmo rischiato di avere un grosso focolaio. Una situazione gravissima“. Già, un problema che rischia di presentarsi ad ogni sbarco. Anche perché il distanziamento sociale di certo non può essere attuato in barconi stracolmi di persone pressate come sardine. Di qui la riflessione del sindaco siciliano: “Mi chiedo come sia possibile conciliare i divieti di assembramento che hanno impedito persino lo svolgimento delle processioni con centinaia di migranti stipati su una nave, ammassati gli uni sugli altri in condizioni terribili”.

I timori del sindaco M5S

Ida Carmina è tra l’altro un sindaco del M5S che da tempo chiede sostegno da parte del governo di cui il M5S fa parte, ma con tutta evidenza la risposta è ancora un miraggio. “L’emergenza coronavirus ha esasperato una situazione già grave – ha detto ancora il sindaco pentastellato – il timore è che l’esasperazione sociale, la rabbia possa esplodere“. Questo perché “i miei concittadini hanno fatto tanti sacrifici per fermare il contagio, hanno rispettato le regole e chiuso le loro attività per mesi. Adesso in tanti vivono una gravissima difficoltà economica”.

Tra l’altro il primo cittadino di Porto Empedocle nei giorni scorsi è stato aggredito proprio da un cittadino, ma ha preferito non sporgere denuncia. “Lo capisco perfettamente – ha detto Carmina – si trova in una situazione disperata, con quattro figli, uno dei quali gravemente malato, e il rischio di essere sfrattato. Lo ripeto: abbiamo bisogno di aiuto, oggi più di ieri perché c’è una grande esasperazione sociale”.

Alessandro Della Guglia

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