FdI: “Il governo vuole censurare le nostre opere d’arte per non offendere l’Islam”

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La denuncia di Delmastro e Donzelli ha delle connotazioni clamorose, ma gli atti sono in Parlamento. “Il governo vuole censurare le nostre opere d’arte per non offendere gli islamici”. I due deputati di Fratelli d’Italia hanno registrato un video davanti a Montecitorio per denunciare questo clamoroso pericolo.

La convenzione di Faro e gli articoli pericolosi

La convenzione di Faro è la Convenzione quadro del Consiglio d’Europa sul valore dell’eredità culturale siglata il 27 ottobre 2005 nella città portoghese di Faro. Si legge all’articolo 4 comma b: “Chiunque, da solo o collettivamente, ha la responsabilità di rispettare parimenti la propria e l’altrui eredità culturale e, di conseguenza, l’eredità comune dell’Europa”. In effetti, una interpretazione della norma in senso restrittivo, costringerebbe appunto a coprire le opere d’arte che possano offendere le altre sensibilità culturali come quella islamica.

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E poi c’è un articolo, l’articolo 7, per andare di male in peggio, denuncia Delmastro che prevede di “stabilire i procedimenti di conciliazione per gestire equamente le situazioni dove valori tra loro contraddittori siano attribuiti alla stessa eredità culturale da comunità diverse”. Infine, l’articolo 16 prevede un “comitato di controllo” per verificare che la Convenzione venga attuata.

L’appello di Delmastro e Donzelli: “Fate girare il video”

“Se non ti piacciono le nostre statue, la nostra cultura, te ne stai a casa tua”, incalza Delmastro. “Dovremmo coprire il David di Michelangelo se gli islamici si offenderanno? Ci volevano quei sottomessi culturali del Pd e dei 5 Stelle per arrivare a questa situazione imbarazzante. Da sottomesso. Sbianchetto la mia identità per non dare fastidio a nessuno”.  “Quelli del Pd e del M5s sono pericolosi e ignoranti”. Noi difenderemo fino alla fine la nostra arte, la nostra cultura. Fatelo sapere. Ne va della nostra storia e della nostra cultura italiana”, conclude Donzelli.

Renzi coprì le opere d’arte per non offendere l’Iran

Donzelli e Delmastro citano appunto il precedente del governo Renzi, nel gennaio 2016. In quell’occasione, alcune autorità iraniane vennero in visita ufficiale in Italia. I funzionari dei Beni culturali provvidero a coprire alcune statue per non urtare la sensibilità dell’ospite islamico. La decisione di coprire alcune antiche statue di nudi dei Musei Capitolini per non offendere il presidente iraniano Rohuani aveva confermato l’imbarazzante sottomissione dei politici dem alla cultura islamica. Ora la convenzione di Faro, che sarà votata acriticamente anche. Segno che Pd e grillini sono perfetti e imbarazzanti compari.

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