Beppe Grillo sapeva del coronavirus? “Mascherina e ambasciatore cinese”, interrogazione del centrodestra

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Beppe Grillo già a dicembre con la mascherina. Il video che ritrae il fondatore del Movimento 5 Stelle bardato ancor prima dell’annuncio dell’emergenza coronavirus solleva qualche dubbio. “Sono un antiemorragico” rispondeva ai giornalisti che gli chiedevano il motivo di questa, all’epoca, bizzarra scelta stilistica. Una replica che ad oggi non convince molti, soprattutto il centrodestra. E così, l’opposizione, tra cui l’ex presidente del Senato Renato Schifani e l’ex ministro Maurizio Gasparri, ha depositato al Senato un’interrogazione rivolta al ministro degli Interni Luciana Lamorgese e al ministro degli Esteri Luigi Di Maio. 

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Ma la vicenda non si ferma alla mascherina, perché Grillo, qualche settimana prima, aveva incontrato l’ambasciatore cinese a Roma per una cena. Una tempistica strana, visto e considerato che – come scrive il South China Morning Post – in quel periodo a Pechino la pandemia era già scoppiata. “I dubbi e le perplessità su ciò che sarebbe accaduto a Roma appaiono più che legittimi, in particolare circa il livello di conoscenza” da parte di Grillo “in merito all’epidemia che aveva colpito Wuhan e la regione dell’Hubei”, si legge nell’interrogazione. “I rapporti di Beppe Grillo con la Cina non sono poi così recenti ma risalgono almeno al 24 giugno 2013 allorquando, insieme a Gianroberto Casaleggio, si recò in visita all’ambasciatore cinese a Roma; la foto che li ritrae, con una mano sopra l’altra come si fa di solito quando si suggella un patto, è alquanto suggestiva”.

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