Massimo Giletti aveva ragione: quanti boss mafiosi hanno chiesto la scarcerazione per coronavirus. Bonafede, e ora?

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Sapeva tutto, Massimo Giletti: “Sulla scrivania del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede ci sono centinaia di richieste di scarcerazione fatte arrivare dai boss mafiosi”. E ora la nota inviata al ministro da Roberto Tartaglia, vicecapo del Dap, conferma quanto detto a Non è l’Arena: secondo l’indiscrezione dell’agenzia AdnKronos, nel dossier si parla di 456 i boss mafiosi, ristretti al carcere duro in regime “di alta sicurezza”, che hanno presentato istanza di scarcerazione per il coronavirus. Di questi richiedenti, “225 sono detenuti definitivi” e “231 sono detenuti in attesa di primo giudizio, imputati, appellanti e ricorrenti”. 

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Nel complesso, sono 745 i detenuti attualmente sottoposti al regime del carcere duro e 9.069 gli appartenenti al circuito penitenziario dell’alta sicurezza. In questo scenario si inserisce la scarcerazione del boss dei casalesi Pasquale Zagaria che ha fatto indignare Giletti portando alle dimissioni del capo del Dap Basentini e all’uragano sul ministro Bonafede, con il pm Nino Di Matteo che ha gettato oscure ombre di “pressioni” dagli ambienti malavitosi contro la sua nomina al Dap, effettivamente rifiutata da Bonafede.

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