Giuseppe Conte ha mentito in aula, la conferma dalle fonti Ue: “Per il fondo ci vogliono sei mesi”

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Il Consiglio europeo che si terrà domani in videoconferenza si occuperà del pacchetto messo a disposizione dall’ Europa per sostenere le economie dei Paesi investiti dall’ epidemia di coronavirus. Ci si aspetta, scrive il Giornale, un’ intesa che segni una svolta e rilanci la coesione tra partner europei in grave crisi. Ma è praticamente escluso che sarà così. Un accordo definitivo al vertice di domani, secondo fonti di alto livello di Bruxelles sarebbe “fuori portata”. Addirittura, sostiene la stessa fonte, per creare uno strumento “nuovo e ambizioso come un fondo di rilancio da più di mille miliardi ci vorranno almeno sei mesi”.

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Nella migliore delle ipotesi, dunque, il Consiglio potrà dare un via libera di principio allo strumento del fondo di ripresai, ma quanto ai dettagli tutto sarà rinviato a successive discussioni. Ieri il presidente dell’ Eurogruppo Mario Centeno ha invece sgombrato il campo sul tema Mes: “Non c’ è alcuna condizionalità nascosta”. Nella sua informativa al Senato sul vertice di domani, il premier Giuseppe Conte promette di non accettare “compromessi al ribasso”. In sostanza, grazie alle garanzie offerte dagli Stati membri, si potrebbe secondo Conte evitare di dover attendere l’entrata in vigore del nuovo bilancio pluriennale dell’ Ue 2021-2027. 

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