Coronavirus, al Comitato tecnico scientifico finisce in rissa: “Siete dei servi sciocchi”, “Ma chi ti ha autorizzato?”

Un governo allo sfascio. A documentare una situazione irreparabile la lite avvenuta nel bunker della Protezione civile, dove si riunisce il Comitato tecnico scientifico. Proprio qui – in base a quanto racconta Il Fatto Quotidiano – sono volate parole grosse. Anzi, molto peggio, si è quasi sfiorata la rissa quando Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dello Spallanzani, ha accusato alcuni colleghi di essere “servi sciocchi”. Il motivo? La contrarietà di questi all’idea che ai 150 mila cittadini che si presenteranno per sottoporsi al test sierologico venga chiesto di compilare il test psicologico utile a capire quanto la popolazione sia ancora in grado di sopportare il lockdown.

Per molti questo potrebbe causare un effetto boomerang, scoraggiando i volontari al test. Ma questo non è stato l’unico motivo di scontro: Il Fatto parla anche di screzi sui test sierologici per i quali due degli scienziati devono affiancare il commissario Domenico Arcuri nella valutazione delle offerte che arriveranno oggi, sulle linee guida della Fase 2, sull’obbligo del vaccino influenzale per gli over 65. Insomma, un po’ su tutto, anche se la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato il via libera di Ippolito al test unico per verificare le misure della Fase 2 sulla popolazione che deve fare i conti con il rischio del contagio ma anche con lo stress accumulato. “Ma chi ti ha autorizzato a dire che vanno tenuti insieme?”, è stata l’accusa. E pare che tra i più agguerriti ci sia proprio lui: Agostino Miozzo, uno dei dirigenti più alti della Protezione civile che coordina il tavolo del Comitato. 

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