Coronavirus, a Milano c’è una fossa comune di cui nessuno parla: i morti misteriosi che sconvolgono la città

Il campo 87 del cimitero Maggiore di Milano a Musocco sarà ricordato come la fossa comune organizzata durante il periodo di lockdown della città. Qui sono state sepolte decine di persone morte per il coronavirus e non reclamate dalla famiglia. Sessantuno croci bianche spiccano: sono i caduti del Covid. Lo scrive Repubblica.

“Milano ha retto, ma ha pagato un prezzo altissimo. Abbiamo perso molti dei nostri figli, in alcuni casi il passare oltre è stato ancora più tragico perché alcuni lo hanno fatto senza nessuno a fianco, o, senza famiglia. Questo spazio è quello dove sono stati sepolti coloro le cui spoglie non sono state richieste da un familiare, la tragedia nella tragedia “, ha detto il sindaco Beppe Sala. Per non lasciare i corpi abbandonati negli obitori il Comune si è fatto carico di tutto, dalle spese all’ organizzazione della sepoltura.

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