Lockdown, Alessandro Meluzzi: “Roba da polizia fascista. Non moriremo di coronavirus, ma di fame”

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Il lockdown imposto dal governo per far fronte all’emergenza Covid-19 sta facendo impazzire gli italiani. Ma c’è di più, perché secondo Alessandro Meluzzi si tratta di una misura autoritaria, alla stregua “del clima da polizia fascista”. Per lo psichiatra, interpellato da Radio Radio, “un elicottero che insegue un uomo su una spiaggia o una donna che porta a passeggio il cane” è assurdo. “Di fronte a tutte queste misure non si può non cogliere un fondo di follia a cui si innestano reazioni sproporzionate epiche e da commedia. Una tragica-commedia”. Proprio così, c’è una logica secondo Meluzzi basata sulle contraddizioni, l’esempio è quello solito: “Si può uscire col cane, ma un bambino per mano della nonna o del papà non può uscire neanche al guinzaglio”. 

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E così il tutto sta portando il paese “in una situazione devastante” non solo per l’economia, ma anche per la salute mentale. “Quello da cui non usciremo è questa follia collettiva – prosegue -. O si fa ripartire il Paese o siamo fo***ti. Non conteremo i morti di virus, ma moriremo di fame o di follia”.

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