Beppe Grillo: “Anche il Papa dice che è ora di reddito universale”

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Un salario universale per i lavoratori più poveri: questa la proposta avanzata da Papa Francesco mediante una lettera inviata ai movimenti popolari, pubblicata online dal quotidiano Avvenire.

Il Pontefice si è rivolto ai lavoratori precari, indipendenti, del settore informale o dell’economia popolare, che non hanno uno stipendio stabile per resistere a questa emergenza e a cui la quarantena risulta insopportabile anche dal punto di vista economico: “Forse è giunto il momento di pensare a una forma di retribuzione universale di base che riconosca e dia dignità ai nobili e insostituibili compiti che svolgete”. Sulla scia delle parole del Pontefice è intervenuto Beppe Grillo, che sui proprio profili social ha allegato la missiva di Sua Santità. Il comico genovese ha colto al volo le dichiarazioni del Papa per rilanciare la storica battaglia del Movimento 5 Stelle: “È ora di pensare a un reddito universale”.

Francesco ha ribadito l’importanza di garantire un salario “che sia in grado di garantire e realizzare quello slogan così umano e cristiano: nessun lavoratore senza diritti”. Il Pontefice già in occasione della Pasqua, prima della benedizione Urbi et Orbi, aveva parlato dei poveri e dei senzatetto, chiedendo di non far “mancare a loro i beni di prima necessità, più difficili da reperire ora che molte attività sono chiuse, come pure le medicine e, soprattutto, la possibilità di adeguata assistenza sanitaria”.

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Dl liquidità: una spinta alle imprese

Intanto i pentastellati su Il Blog delle stelle hanno annunciato una serie di misure previste dal decreto Liquidità, che dovrebbe servire per dare una vera e propria spinta alle imprese per reagire ai danni provocati dal Coronavirus: imprenditori, artigiani, autonomi e professionisti “avranno il sostegno di cui hanno bisogno per ripartire”. Il Fondo di Garanzia per le Piccole e Medie Imprese è stato trasformato in uno strumento per garantire fino a 100 miliardi di liquidità snellendo anche le procedure burocratiche di accesso, che è stato esteso pure alle aziende fino a 499 dipendenti. Inoltre sono previste la garanzia al 100% fino a un massimo di 25mila euro, senza alcuna valutazione del merito di credito (le banche potranno erogare i prestiti senza attendere il via libera del Fondo di Garanzia); la garanzia al 100% (di cui 90% Stato e 10% Confidi) fino a un massimo di 800mila euro, senza valutazione andamentale; la garanzia al 90% fino a 5 milioni di euro, senza valutazione andamentale.

Prorogata anche la sospensione di tributi e contributi per altri 2 mesi e quella relativa agli sgravi “per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale nei luoghi di lavoro, per proteggere la salute di tutti”. Il decreto prevede infine una serie di interventi e agevolazioni che vanno dalle procedure semplificate per la sottoscrizione dei contratti e per il versamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche alla sospensione dei termini di scadenza dei titoli di credito e l’accesso al fondo di solidarietà mutui “prima casa” anche per ditte individuali e artigiani. “Le aziende, gli uomini d’impresa, i lavoratori, saranno la vera potenza che risolleverà l’Italia. Li sosterremo sempre e insieme ci rialzeremo da questa dura prova”, si legge sul sito grillino.

il giornale.it

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