Santori si fa vivo per insultare: “Salvini e Meloni sono patetici”

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Dopo giorni di silenzio, è tornato a farsi vivo Mattia Santori, il fondatore e leader del movimento delle sardine.

E il capo dei pesciolini ha rotto il silenzio per scagliarsi a muso duro contro Giorgia Meloni e Matteo Salvini. Insomma, per insultare.

“Io non vorrei mai essere in Meloni e Salvini in questo momento, perché sta venendo fuori il patetismo di chi ha sempre cercato di fare campagna elettorale, con temi molto facili contro il governo, e nel momento in cui il governo affronta un’emergenza nazionale, fanno questa figura, quella dei patetici”, le parole del capo sardina all’Adnkronos. Ma non è finita qui, anzi è solo l’inizio della sua invettiva contro il sovranismo e i sovranisti.

A seguire, infatti, Santori rincara la dose contro il segretario del Carroccio: “È stato l’ultimo dei leader politici a rispondere alla chiamata del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che chiedeva l’unità nazionale”. E sempre in riferimento all’ex ministro dell’Intero, il numero uno de movimento ittico dice: “Se chiedi l’apertura del parlamento e sei il più grande assenteista del parlamento europeo della storia, viene fuori il tuo patetismo, nel momento in cui i tuoi alleati europei, Orban e gli altri sovranisti, ti rubano i dispositivi sanitari che devono arrivare nel tuo territorio, perché sono più sovranisti di te, allora emerge il tuo patetismo”. E ce n’è ancora: “Nel momento in cui il Fondo Salva Stati, il Mes, che tu hai denunciato, viene a salvare anche te che non vuoi essere salvato, viene fuori il tuo patetismo”.

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Santori è un fiume in piena e ha un’altra dose di veleno da scagliare contro Salvini, dandogli praticamente dello sciacallo: “Ad ogni crisi lo sciacallo torna a farsi vivo…”.

Nel prosieguo della chiacchierata con l’agenzia stampa, la sardina commenta l’operato del governo giallorosso in questa emergenza sanitaria, economica e sociale nazionale: “La crisi che sta affrontando il governo nessuno l’ha mai affrontata, dal dopoguerra in poi. Bisogna avere umiltà, c’è chi ha responsabilità maggiori…”. E aggiunge: “La cosa che cambia tra un cittadino normale e chi invece governa è che chi governa, mentre lavora per l’emergenza deve guardare al futuro e credo che si stia tenendo conto che una cosa è salvare la salute e una cosa è salvare il futuro dell’Italia di domani, tendo a fidarmi che si stia lavorando per non ripartire domani con il culo per terra”.

Infine, Mattia Santori conclude attaccano burocrazia e sovranismo:”Abbiamo capito di essere schiavi della burocrazia, che ostacola le risposte a una emergenza che ha bisogno di rapidità, e siamo schiavi del sovranismo, perché di fatto l’Europa è schiava del sovranismo e l’Italia è schiava della burocrazia. L’Europa, come comunità, ha i bastoni tra le ruote, da parte di chi preferisce fare da solo, di chi chiude le frontiere e cerca i propri vantaggi”.

il giornale.it

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