Coronavirus, 36 morti in 48 ore. Governo diviso, Renzi propone il berlusconiano Bertolaso

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Sono attualmente in Italia, 1.145 in più rispetto a venerdì. Tra venerdì e sabato sono decedute 36 persone per un totale di 233 decessi. A fare il punto è il commissario straordinario per l’emergenza coronavirus Angelo Borrelli nel corso del punto stampa quotidiano. Rispetto a venerdì sono guarite 589 persone, 66 in più del giorno precedente, sottolinea Borrelli. Per quanto riguarda i malati in terapia intensiva, i pazienti sono 567, 105 in più rispetto a venerdì. Di questi 359 sono in Lombardia, regione in cui si registra un incremento in un giorno di 50 casi. Sono invece 2.651 i malati con sintomi ricoverati e 1.843 quelli in isolamento domiciliare. Un allarme che oggi si è fatto stringente e aggravato dai pasticci del governo, ormai spaccato, con Renzi che di fatto consiglia di “commissariare” Conte con Guido Bertolaso…

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La proposta di Renzi: chiamare Bertolaso

Nel fine settimana più nero per gli italiani e per il governo, arriva anche la proposta di Renzi: “A gestire l’emergenza serve un uomo come Bertolaso”. Che tutti ricordano come un uomo di destra, berlusconiano, giù candidato anche a Roma nonché ex responsabile della Protezione civile durante l’emergenza terremoto.

Il bilancio della Protezione Civile

Nel dettaglio, il Dipartimento della Protezione civile spiega che i casi attualmente positivi sono: 2.742 in Lombardia, 937 in Emilia-Romagna, 505 in Veneto, 201 nelle Marche, 202 in Piemonte, 112 in Toscana, 72 nel Lazio, 61 in Campania, 42 in Liguria, 39 in Friuli Venezia Giulia, 33 in Sicilia, 23 in Puglia, 24 in Umbria, 14 in Molise, 14 nella Provincia autonoma di Trento, 11 in Abruzzo, 5 in Sardegna, 3 in Basilicata, 8 in Valle D’Aosta, 4 in Calabria e 9 nella Provincia autonoma di Bolzano.

“Oggi (sabato, ndr) si è data assistenza alle regioni, in particolare alla Lombardia che ha una situazione di sofferenza negli ospedali e ci aspettiamo che ci possa essere chiesto il trasferimento di pazienti in altre regioni”, ha fatto sapere ancora il commissario straordinario affermando che “la Lombardia chiederà di trasferire in altre regioni un numero di pazienti in terapia intensiva non affetti da coronavirus. Potrebbe esserci e credo ci sarà questo trasferimento di pazienti”.

“Noi vinciamo la nostra guerra se i nostri cittadini adottano comportamenti responsabili, questo è il messaggio che dobbiamo veicolare”, ha detto allora Borrelli nel corso del punto stampa quotidiano

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