Santori, il collezionista di figuracce: “L’Ilva? Non so, sono qua per conoscere persone” (Video)

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Roma, 19 feb – Mattia Santori, líder maximo delle sardine, si aggira per l’Italia con aria sorniona. Tra un flop partenopeo e un sorrisone alle telecamere, il portavoce dei pesci ossei ha deciso di darsi al collezionismo: di figuracce colossali. Così, dopo la supercazzola sulla Whirpool, ha pensato bene di ripetersi in pompa magna a Taranto. Non è bastato insomma quell’avvilente “le sardine non danno soluzioni ai lavoratori, ma visibilità”. Santori ha deciso probabilmente di mostrare a tutti, senza rischiare di passare inosservato da qualche distratto osservatore, la fuffa che regna sovrana nelle sue continue apparizioni.

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Incalzato dal giornalista Luigi Abbate, ha spiegato infatti il motivo della sua visita nella città pugliese. Chiunque si sarebbe aspettato qualche dichiarazione sull’Ilva e invece no, Santori è andato a Taranto in cerca di amici e chissà, visto mai che incontri pure un’anima gemella. “L’Ilva la chiudiamo o no?”, ha chiesto Abbate. Pronta l’ormai consueta risposta, o meglio la non risposta del leader dei pesci ossei: “Noi non siamo qua né per dire se va chiusa l’Ilva, né per…”.

E quindi? “Che siete venuti a fare, a perdere tempo?”, lo ha incalzato Abbate. “Mah, io sono venuto a conoscere delle persone”, ha replicato Santori. Cuori solitari a passeggio, alla ricerca del romanticismo perduto. Imbarazzanti sì, ma conserviamo una certa fiducia: dalle sardine ci aspettiamo pure di peggio, restiamo umanamente in attesa.

Alessandro Della Guglia

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