I renziani tengono in ostaggio Conte: “Non esistono responsabili”. FdI: “Elezioni subito”

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Nel giorno dei veleni, Matteo Renzi se ne sta in montagna a masticare amaro. Il Pd vuole sostituirlo nella maggioranza? Lui si mostra sicuro che i numeri alternativi per tenere in piedi il governo Conte non ci sono. E twitta messaggi sibillini. “Ci sono momenti in cui è bello riscoprirsi a riflettere, ammirando la natura incontaminata. Anche a 4.000 metri. E quassù non ci sono polemiche ma solo tanta bellezza. Ci aspettano giorni impegnativi, buona settimana a tutti”. Poco prima, c’era stato il botta e risposta tra Bettini (Pd) e il suo fedelissimo Faraoni. Per non parlare del giallo sull’audio di Rocco Casalino, con tanto di annuncio di querela del portavoce contro il renziano Anzaldi. Ha ragione Renzi, il governo è atteso da “giorni impegnativi”…

E dalle file dell’opposizione, Giorgia Meloni tuona: “Per quanto tempo Pd e M5S potranno tenere in ostaggio l’Italia di questo governo ormai legato solo alle poltrone? Noi siamo pronti a dare all’Italia un governo di Patrioti. Elezioni subito!”.

Il messaggio provocatorio di Renzi a Conte

“La giornata di oggi dimostra che grande è la confusione tra Palazzo Chigi e il Nazareno. Renzi risponde ai
progetti di Conte di sostituzione di Italia Viva citando Confucio. Evocando la pazienza come potenza e preparandosi a un rientro col botto in tv mercoledì sera”.

E’ quanto sottolineano fonti di Italia Viva, secondo cui il tentativo di trovare responsabili per sostituire Iv – caldeggiato fino a stamani dalle veline di Palazzo Chigi che parlava di “tolleranza zero” e dalle parole di Goffredo Bettini – “sembra miseramente fallito”.

Al momento non solo nessuno si stacca da Italia Viva ma i gruppi renziani si dichiarano fiduciosi di accogliere
nuovi ingressi già dalla settimana prossima. E il muro contro muro cercato da Conte – in sponda con Zingaretti e
Franceschini – appare ogni giorno più inspiegabile. Se davvero Conte non riuscisse a portare a casa i responsabili, ed è difficile immaginare che il tentativo riesca, per il premier ci sarebbero solo due strade: o un accordo con quel Renzi che fino ad oggi è stato attaccato dalle veline di Chigi e direttamente dal premier o le dimissioni.

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Renzi: “Non dobbiamo rispondere alle provocazioni”

Italia Viva è convinta di essere decisiva nella partita che si sta aprendo per il governo e per questo Matteo Renzi invita tutti a non cadere nelle provocazioni dei deputati Democratici, sempre più vicini ai grillini che al riformismo, evidenziano fonti di Iv. “Più ci attaccano più significa che abbiamo vinto, assicura l’ex premier.

Nel frattempo, fanno sapere le fonti del partito, Renzi ha confermato che parteciperà anche alla conferenza stampa sul piano shock di giovedì mattina.

La figuraccia di Conte con Mattarella

Già ieri erano circolati alcuni virgoletti, affermazioni e frasi che ieri sarebbero state scambiate, al Quirinale, nel corso del colloquio avvenuto tra il Presidente della Repubblica Mattarella e il presidente del Consiglio Conte. “Un esercizio di fantasia e le connesse ricostruzioni risultano arbitrarie”, fa sapere Palazzo Chigi. Ma il giallo dell’audio di Casalino non aiuta a far chiarezza sulla correttezza del premier.

Anche il Quirinale con una nota aveva parlato di ”stupore” per le ricostruzioni apparse in qualche quotidiano, in cui, anche con virgolettati, si attribuiscono abusivamente intenzioni al Capo dello Stato riguardo alla situazione politica, con riferimento a uno degli incontri che avvengono frequentemente tra Mattarella e Conte.

L’ultimo duello tra il Pd e i renziani

Da parte del Pd, chi pensa a una sostituzione di Italia Viva è Goffredo Bettini, della direzione nazionale, che in una lunga riflessione su Facebook si rammarica “che Italia Viva, potenzialmente utilissima per allargare il centrosinistra, sta diventando uno strumento della destra per picconarlo e screditarlo. Eppure tale rammarico non deve trasformarsi in una eccessiva preoccupazione. Renzi è una tigre di carta“.

”Quello che ha detto Bettini resterà alla storia come l’autogol storico del Pd” twitta il presidente dei senatori di Italia Viva, Davide Faraone. “Vogliono far fuori Renzi per sostituirlo con tanti Razzi e Scilipoti. A questo punto non resta che sperare per il PD che l’operazione funzioni”.

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