La tassa contro la carne per salvare l’ambiente. Lega: “È follia”

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Una nuova tassa potrebbe colpire il portafoglio degli italiani. Alcune associazioni, infatti, hanno proposto di introdurre una tassa sulla carne, pari al 25%.

La proposta, che arriva dalla True animal protein price coalition (Tapp coalition), coalizione di associazioni sanitarie e ambientaliste, è stata presentata lo scorso 5 febbraio, durante l’evento The True Price of Meat (Il vero costo della carne), tenutosi nel Parlamento di Bruxelles. A sostenere la tassazione sarebbero anche tre eurodeputati. L’idea della tassazione sulla carne parte da uno studio, condotto dal Ce Delft, istituto di ricerca, la nuova imposta al 25% porterebbe a una diminuzione dei consumi di carne che, nel 2030, potrebbe raggiungere il 67% per la carne bovina, il 57% per la carne di maiale e il 30% per quella volatile. Ma la Tapp coalition ha portato all’attenzione del Parlamento europeo anche il gettito ricavato dalla tassa che, entro il 2030, potrebbe raggiungere i 32 miliardi di euro l’anno, che potrebbero finanziare la copertura dei costi ambientali, causati dagli allevamenti.

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Una vera follia“, è il commento dei sentatori della Lega, alla notizia della proposta. E aggiungono: “Gli italiani consumatori abituali di carne sono il 93% e tassare la carne significa quindi non solo non tenere conto delle abitudini alimentari e degli stili di vita nel nostro Paese, ma anche scoraggiare gli acquisti in un momento di grande difficoltà economica”. In questo modo, infatti, “si penalizzerebbero le famiglie meno abbienti su un alimento che medici, pediatri e nutrizionisti considerano di importanza essenziale. Tanto più che una dieta coerente con il modello mediterraneo risulterebbe anche equilibrata da un punto di vista degli impatti ambientali”. Per questo, la Lega ha presentato un’interrogazione al ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Teresa Bellanova, “per chiarire quali misure intenda adottare per scongiurare l’introduzione di nuovi balzelli a carico del settore e promuovere, a partire dalle scuole, una maggiore consapevolezza sull’importanza di un’alimentazione corretta e bilanciata, basata sul modello della dieta mediterranea, dichiarata patrimonio dell’Unesco”.

La Verità ha potuto leggere il testo dell’interrogazione depositata dalla Lega, che spiega come la proposta si basi “esclusivamente su una valutazione delle emissioni di Co2 per unità di carne, senza tener conto di un approccio più generalizzato che ricomprende le abitudini alimentari e gli stili di vita dei consumatori”.

il giornale.it

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