Merkel vara i “ritorni ordinati”: così ora caccia via i migranti

Il governo di Angela Merkel ha approvato un progetto di legge che rende più severe le regole per le espulsioni dei richiedenti asilo la cui domanda viene rifiutata.

E così, dopo anni e anni in cui la Cancelliera ha sostenuto che i migranti portassero prosperità alla Germania e all’Europa, ora arriva la stretta sull’immigrazione, per fare ancora una volta gli interessi della Germania, mettendo in secondo piano l’equilibrio continentale. Che viene sempre dopo le priorità teutoniche.

Dunque, dopo aver accolto (selettivamente) in territorio tedesco le orde di rifugiati siriani in fuga dalla guerra (quasi un milione), perché manodopera preziosa e più formata rispetto a quella africana, ecco la serrata.

Un giro di vite che rinnega il Patto Onu sulle migrazioni e che fa seguito a un recente provvedimento del governo, che ha allungato la lista dei Paesi sicuri che non permettono al migrante di ottenere lo status di rifugiato politico.

Ora la legge per i “ritorni ordinati”, proposta dal ministro dell’Interno Horst Seehofer, dovrebbe rendere più difficile per gli stranieri che hanno ricevuto un ordine di espulsione, opporsi al provvedimento. Tra le misure previste, la possibilità di trattenere i cittadini stranieri nei centri di detenzione, prima della loro espulsione.

Insomma, sono ben lontani i tempi in cui Angela Merkel diceva, sfidando i cosiddetti populisti, che l’Ue avesse un vitale bisogno dei migranti.

il giornale.it

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