Aggredisce una donna incinta: la furia del nigeriano in Centrale

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Pomeriggio di pura follia quello di venerdì scorso a Milano, dove un nigeriano ha prima aggredito una donna in stato interessante e, poco dopo, ha lanciato sassi contro un bus.

Infine ha anche cercato di prendersela con il guidatore, che è stato però salvato da alcuni vigili che si trovavano in zona per effettuari controlli. L’aggressore, uno straniero di 20 anni appena arrivato nel capoluogo lombardo, è stato fermato, non senza fatica, dagli agenti della polizia locale che lo hanno preso in custodia e accompagnato in ospedale per essere sottoposto a un trattamento sanitario obbligatorio.

L’aggressione a Milano

Tutto è avvenuto nel primo pomeriggio di venerdì 31 gennaio, verso le 14,30. Un uomo di origini nigeriane, in via Ferranti Aporti, nei pressi della Stazione Centrale di Milano, ha improvvisamente aggredito una donna incinta, scagliandole una scarpa in pieno volto. Fortunatamente la futura madre non ha riportato ferite. Dopo una manciata di secondi lo straniero, dopo aver raccolto un sasso da terra, lo ha lanciato contro uno dei pullman privati che collegano quotidianamente la stazione milanese all’aeroporto di Malpensa. Come riportato da Il Giorno, il sasso ha colpito il vetro del parabrezza del bus mandandolo in pezzi. Anche in questo caso per fortuna nessuno è rimasto ferito, né il conducente del mezzo, né i passeggeri, circa una dozzina, che vi si trovavano a bordo. D’impulso il guidatore è sceso dal bus per affrontare l’uomo che, in un primo momento è fuggito, salvo poi ritornare sul posto, questa volta armato di un bastone di legno, lungo oltre due metri.

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Nigeriano fermato e sottoposto a Tso

Poco lontano tre agenti del Nucleo reati predatori che stavano facendo un giro di sopralluogo nel quartiere, hanno assistito all’intera scena e sono quindi subito intervenuti. Non senza fatica le forze dell’ordine sono alla fine riuscite a bloccare il 20enne e a portarlo al commissariato di via Pietro Custodi , per essere identificato, schedato e denunciato. Durante le pratiche burocratiche però il nigeriano ha tentato di ferirsi. A quel punto gli agenti hanno deciso di accompagnare l’uomo, risultato senza fissa dimora e privo di documenti, all’ospedale San Paolo. Era infatti in evidente stato di alterazione psichica. Giunto nella struttura ospedaliera, i medici hanno provveduto a sottoporre il paziente a un trattamento sanitario obbligato.

Il segretario del Sulpm, Daniele Vincini, ha così commentato quanto avvenuto in pieno giorno a Milano: “Ringrazio i colleghi per la prontezza con cui hanno affrontato una situazione tutt’altro che semplice. Purtroppo, di casi del genere ne vediamo spesso: bisogna essere più attenti ed efficaci nei controlli sulle persone che arrivano nel nostro Paese, in particolare nei confronti di quelle che hanno evidentemente bisogno di aiuto da un punto di vista medico”.

il giornale.it

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