A Parigi black out dei sindacati: “Senza luce 30mila persone”

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Nel complesso, 11 città al buio e almeno 30mila persone bloccate. È il bilancio del nuovo blackout causato da uno dei sindacati francesi, quella Cgt che sembra non voler far sconti a nessuno nella sfida al governo per cancellare la riforma delle pensioni voluta da Emmanuel Macron.

Dopo 47 giorni di paralisi dei trasporti, ripresi ieri quasi normalmente a Parigi, tra le 5,30 e le 8 del mattino è stato il Sud-Est della capitale a vivere un incubo.

Cittadini, turisti e lavoratori pagano il caos che ormai si protrae in diverse forme. Fino alle 8 del mattino, tagliata l’elettricità. Fermato l’Orlyval, il treno che dall’aeroporto arriva nella capitale. Interrotto anche il tram T7 fino alle 10.39 e passeggeri dirottati su un bus sostitutivo della Ratp. Il sindacato Cgt Energie della Val-de-Marne ha rivendicato l’azione su Facebook. Immediata l’azione legale di Enedis, che gestisce la rete, e la reazione del premier Edouard Philippe: «Atti inaccettabili che equivalgono a disconoscere la democrazia, vanno puniti con fermezza». Intanto il disegno di legge – conferma «con determinazione» in Assemblée – sarà portato in Cdm venerdì.

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Un blackout pilotato c’era già stato in Francia dopo 13 giorni di sciopero: il 17 dicembre, 90mila case rimasero senza luce sempre per le azioni volontarie del sindacato sulla rete elettrica di Lione e nella Gironda. Ma il colpo di scena di ieri – che ha coinvolto anche le banlieue di Wissous e Anthony dove migliaia di pendolari si svegliano all’alba per raggiungere Parigi – segna forse un punto di non ritorno: governo e sigle moderate trattano, quelle ancora in sciopero mostrano assoluta spregiudicatezza.

Situazione critica in molti hotel del Sud-Est. Clienti al buio dalle 5.30 alle 7.30. «Bloccati negli ascensori». In particolare all’Ibis Paris Coeur d’Orly: «L’interruzione di corrente ha impedito tutte le attività. Abbiamo dovuto chiamare il pronto intervento, che li ha portati fuori», si rammarica la direzione. Stessa seccatura all’hotel Mercure Paris Orly Tech Aéroport: «Improvvisamente, niente ha più funzionato: ascensori, telefono, computer, Pos», dice lo staff a Le Parisien. Anche congelatori e macchine da caffè erano fuori servizio. «Abbiamo fatto del nostro meglio per far pagare le camere, abbiamo preso il numero della carta…». Molti hanno perso l’aereo. Sempre a Orly, un semaforo si è spento in pieno centro causando un incidente tra un autobus e un’auto. Senza luce anche il centro commerciale Belle-Epine a Thiais.

Per il ministro della coesione territoriale, Julien Denormandie, è stato un atto «irresponsabile» che «distrugge il dialogo sociale», citando ad esempio i casi di persone in assistenza respiratoria. «Perché, c’era dialogo? E la riforma pensionistica non è irresponsabile?», ribatte Franck Jouano della Cgt. «Nessuno è stato messo in pericolo dai tagli di corrente. Nessun ospedale era nell’area. Al governo diciamo: Ascoltaci e fai quello che diciamo, altrimenti la Cgt non esclude altre azioni…».

il giornale.it

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