Montesano colpisce duro con l’ironia: «Prima la scatola di tonno, poi le sardine. Chi fa il baccalà?»

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Prima la scatola di tonno, adesso le sardine. Chissà chi farà il baccalà. Intervistato dalla Adnkronos, Enrico Montesano ironizza sulla nuova «fase ittica» della politica nostrana. E si mostra molto scettico nei confronti del nuovo movimento antisovranista, costola “spontanea” della sinistra orfana della piazza.

Montesano ironizza sulla fase “ittica” della politica

«Hanno cominciato i Cinquestelle annunciando che volevano aprire il Parlamento “come una scatola di tonno”, ora è il momento delle sardine che scendono nelle piazze. Siamo entrati nella fase ittica della politica italiana». Il popolare attore romano, politicamente scorretto per vocazione, non si sottrae a un commento sull’attualità. Che anzi è il bersaglio satirico del suo nuovo spettacolo. Proprio alla vigilia della discesa in piazza San Giovanni di sabato prossimo.

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Il politicamente corretto è una cagata pazzesca

«Mo’ bisogna vedere chi farà la figura del baccalà», aggiunge Montesano, che si appresta a tornare in scena a Roma, dal 26 dicembre al 19 gennaio, con Monologo non autorizzato. Una garanzia: l’artista promette di essere “politicamente scorretto”. E che strapazzerà le sardine. E gli scivoloni del governo Conte. «Lo spettacolo tratterà argomenti che non si possono trattare nelle reti generaliste televisive». Il filo rosso del nuovo spettacolo, dice l’attore  citando una celebre frase tratta da Il secondo tragico Fantozzi, «è che il politicamente corretto è come la corazzata Potemkin». Cioè una “cagata pazzesca”.

Uno dietro l’altro Montesano tratterà tutti i temi scomodi al mainstream. «Toccherò anche il tema del meccanismo europeo di sicurezza, che è una trappola». A un certo punto – racconta – «mi diverto a scendere in platea e chiedo al pubblico di farmi vedere 100 euro. E li si scatena il panico. Lo faccio per raccontare cosa è successo al nostro paese dal punto di vista della sovranità monetaria».

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