Immigrato ubriaco ferisce due militari: era già stato espulso

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Ennesimo episodio di aggressione nei confronti dei rappresentanti delle forze dell’ordine da parte di uno straniero ubriaco, avvenuto stavolta durante un semplice controllo di routine effettuato a Savignano sul Rubicone, comune in provincia di Forlì – Cesena.

Come riferito dalla stampa locale, i fatti si sono svolti nella giornata dello scorso sabato 7 dicembre, quando i carabinieri del comando locale si trovavano impegnati in un’operazione di pattugliamento del territorio.

In evidenti condizioni di alterazione psico – fisica, il marocchino, individuato nelle vicinanze di un supermercato di Savignano, ha attirato l’attenzione degli uomini dell’Arma, che hanno deciso di sottoporlo a delle verifiche.

Apparso fin da subito ostile nei confronti dei militari, il nordafricano si è rifiutato di collaborare e non ha fornito, come richiestogli, i documenti nè declinato le proprie generalità. Anzi, in preda ai fumi dell’alcol e fortemente aggressivo, ha iniziato a minacciare i carabinieri ed a gridare nei loro confronti improperi di ogni tipo.

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Completamente fuori controllo, il magrebino si è scagliato contro di essi, colpendoli con calci e pugni nel vano tentativo di aprirsi una via di fuga. Visto che la situazione stava iniziando a diventare pericolosa sia per gli uomini dell’Arma che per i numerosi passanti che si erano fermati ad assistere alla scena, si è reso necessario l’utilizzo dello spray al peperoncino per mettere fuori combattimento una volta per tutte il facinoroso.

Stordito, il nordafricano è stato infatti finalmente bloccato e tratto in arresto, quindi condotto in caserma per le consuete operazioni di identificazione. Si tratta di un 43enne di nazionalità marocchina, pluripregiudicato oltre che clandestino sul territorio nazionale: su di lui pendeva già un ordine di espulsione dal nostro Paese, firmato dal questore di Bari e bellamente ignorato. Ferisce due militari: già espulso, il clandestino pregiudicato finisce al CprPubblica sul tuo sito

Lo straniero è stato incriminato per resistenza, oltraggio, minacce e lesioni a pubblico ufficiale, oltre che denunciato per il rifiuto di indicare la propria identità personale e rinchiuso dietro le sbarre di una cella di sicurezza in attesa di giudizio direttissimo.

Sono due gli uomini dell’Arma a rimanere lievemente feriti in seguito all’aggressione: per entrambi una prognosi di 4 giorni, determinata dai sanitari del pronto soccorso che li hanno medicati.

Lunedì l’udienza, col giudice che ha convalidato il fermo ma rimandato il processo al 16 dicembre per la richiesta di concessione dei termini a difesa.

Il questore di Forlì ha tuttavia già decretato l’immediata espulsione del violento straniero, che sarà a breve trasferito al Cpr di Torino – Brunelleschi, nell’attesa del completamento delle pratiche burocratiche previste per il rimpatrio.

il giornale.it

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