Mes, Conte parla alla Camera: nemmeno la sua maggioranza lo ascolta

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Si dice che un’immagine, talvolta, possa valere più di mille parole. E allora la fotografia di Giuseppe Conte che riferisce sul Mes nell’emiciclo deserto di Montecitorio, e nell’indifferenza totale o quasi della sua stessa maggioranza, di parole ne suggerisce a sufficienza per scriverci un libro.

Di quelli che sembrano un mattone.

La polaroid della “solitudine” del premier l’ha scattata il deputato della Lega Igor Lezzi, che è riuscito così a immortalare un momento simbolo, significativo di questa traballante e controversa maggioranza giallorossa.

Il capogruppo del Carroccio nella Commissione Affari Costituzionali e interni alla Camera ha postato lo scatto del sedicente avvocato del popolo sul proprio profilo Facebook, scrivendo causticamente: “Parla il Presidente del Consiglio Giuseppi Conte. Non lo ascolta neanche la sua maggioranza…”. E così in effetti è, visto che nei banchi mezzi vuoti riservati all’esecutivo Movimento 5 Stelle-Partito Democratico, oltre a diverse sedute vuote, fa capolino la distrazione dei ministri.

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Eppure quella di oggi è (stata) un’altra giornata cruciale per la maggioranza. Il premier ha riferito a Montecitorio sul Meccanismo europeo di stabilità, difeso a spada tratta dai dem e pure dai pentastellati – dopo che gliene avevano dette di ogni contro –, e osteggiato dalle opposizioni, sugli scudi per l’approvazione del trattato che, di fatto, fa felice i burocrati e gli alti papaveri dell’Unione Europea, e non fa certo gli interessi del popolo italiano.

La mattinata è stata a dir poco vivace: prima che Conte iniziasse il suo discorso all’Aula – una sviolinata all’Ue – sono arrivate le scintille tra Fratelli d’Italia e alcuni grillini. Dopo che il 5stelle Filippo Scerra si è scagliato contro Giorgia Meloni, è arrivata la dura replica di Federico Mollicone di FdI, che ha così apostrofato i pentastellati: “Siete dei pagliacci, e vi siete venduti pure l’anima”. Quindi, ha mimato il naso tipico de clown, per essere poi allontanato dall’emiciclo dal presidente Roberto Fico.

Ma è proprio sul Mes che il Movimento 5 Stelle sta vivendo l’ennesimo psicodramma interno. In casa M5s è scoppiato un vero e proprio terremoto, visto che non tutti i parlamentari sono disposti a votare favorevolmente al fondo salva-Stati. Già, perché a Palazzo Madama sarebbe almeno in tre i senatori grillini a un passo dal dire addio al partito, per passare alla Lega, oppure al Gruppo Misto. Così fosse, ça va sans dire, la maggioranza giallorossa sarebbe davvero al capolinea.

il giornale.it

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