In Senato spunta Pinocchio: “Conte burattino”. Casellati sospende seduta

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Giuseppe Conte e Matteo Salvini di nuovo faccia a faccia: dopo la crisi di agosto, i due hanno dovuto nuovamente scontrarsi.

Questa volta a dividerli è stata la questione relativa al Mes, su cui la maggioranza giallorossa è letteralmente spaccata. Il presidente del Consiglio già in mattinata aveva lanciato una frecciatina nei confronti dell’ex ministro dell’Interno: “Pur di attaccare la mia persona e il governo non ci si è fatto scrupolo, ma non sono sorpreso dal senatore Salvini, la cui resistenza a studiare i dossier mi è ben nota”.

Ma nel pomeriggio in Senato è scoppiata la bagarre: un burattino con scritto “Conte Pinocchio”, indirizzato all’avvocato, è stato esposto sui banchi della Lega. Ira da parte della presidente Elisabetta Alberti Casellati, che ha interrotto immediatamente i lavori: “Via quel cartello, avevo chiesto di rimuovere i cartelli. E c’è un Pinocchio… Vi avevo detto di portare cose che non servono, c’è un Pinocchio. Sospendo la seduta”. Il premier nei suoi discorsi ha ricordato come le sue posizioni sul fondo salva-Stati siano state condivise con il Parlamento ma anche con il precedente governo gialloverde. A suo giudizio non vi sarebbero mai state obiezioni né da parte del Carroccio né da parte del Movimento 5 Stelle. In Senato spunta un pinocchio contro ContePubblica sul tuo sito

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Affondo di Salvini

Durissime le parole del segretario federale della Lega: “Questo trattato comporta rischi enormi. Guardate voi chi sta mettendo a rischio i risparmi degli italiani”. E ha colto l’occasione per tentare di costruire – nuovamente – un asse con i suoi ex alleati grillini: “Condivido le richieste del gruppo dei 5 stelle alla Camera: vogliamo capire”. Successivamente ha attaccato direttamente Conte: “In quei banchi del governo c’è chi mente: spero che i Cinque Stelle non siano complici di questa menzogna che ricadrà sui cittadini italiani”.

Salvini non ha risparmiato critiche neanche verso l’esecutivo giallorosso: “State riducendo l’Europa a un centro commerciale dove guadagna chi ha già. La ristrutturazione del debito pubblico vuol dire che viene taciuto un intervento nottetempo sui conti correnti degli italiani. Porteranno via i risparmi degli italiani per ristrutturare il debito delle banche tedesche”. L’ex vicepremier ha subito poi una censura da parte della Casellati che, dopo essere stata sollecitata da Andrea Marcucci (capogruppo Pd) e Loredana De Petris (capogruppo del Misto), ha rimproverato il leader del Carroccio: “Io credo che non si possa dire al presidente del Consiglio in aula ‘si vergogni’. Non è rispettoso. Per esprimere dissenso non c’è bisogno di offendere”.

il giornale.it

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