Maestra arrestata per maltrattamenti, forzava i bimbi a mangiare

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Si è concluso un calvario che durava già da diverso tempo per i bimbi di un asilo comunale sito in un paesino alle porte di Perugia, dove una maestra 60enne originaria di Roma terrorizzava i suoi piccoli alunni con continue minacce e con l’instaurazione di un vero e proprio clima di terrore in quello che dovrebbe essere un luogo educativo.

La notizia è stata riportata dal quotidiano La Nazione. I carabinieri della compagnia di Spoleto sono arrivati a lei grazie alle ripetute segnalazioni di alcuni dipendenti di una cooperativa che gestisce dei servizi al nido, i quali hanno riferito al sindaco di comportamenti inqualificabili da parte della maestra. Il primo cittadino ha così informato immediatamente i militari, che nel corso delle indagini avrebbero anche installato delle telecamere sia nella mensa che in altre sale.

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Gli episodi vessatori, leggendo le carte della Procura, sono andati avanti per diverso tempo e hanno riguardato in particolar modo due bimbe di appena un anno e mezzo, vittime di ben 5 episodi tutti avvenuti nello scorso mese di ottobre. In particolare la maestra, durante l’ora del pasto, forzava una bimba a mangiare la frutta urlandole contro “Apri la bocca, zitta, smettila, sennò ti mando al bagno con la porta chiusa e ti metto sulla seggiolina”, schiaffeggiandola e costringendola ad andare realmente in bagno. Mentre all’altra bimba le prendeva la testa e con violenza la costringeva a deglutire il pasto. Glielo spingeva giù in gola, urlandole contro e tenendole la bocca chiusa per evitare che lo sputasse. In un’altra occasione sempre una delle due piccine aveva fatto cadere involontariamente del cibo a terra durante il pranzo, ricevendo in cambio offese e venendo anche costretta dietro la minaccia di ceffoni a mangiare le pietanze venute a contatto col pavimento. Infine, i carabinieri hanno appurato che la presunta educatrice minacciava costantemente le piccole alunne che se non avessero fatto come voleva lei le avrebbe chiuse a chiave in bagno, lasciandole completamente al buio.

Il Gip di Spoleto, dottoressa Federica Fortunati, ha firmato un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari nei confronti della maestra, che dovrà difendersi dalle accuse di maltrattamenti su minori, con le ulteriori aggravanti di aver agito in qualità di educatrice e dinanzi ad altri soggetti minorenni, motivando così la sua decisione: “Quanto alle esigenze cautelari nel caso di specie emerge con evidenza l’attualità e la concretezza del pericolo di reiterazione, da parte dell’indagata, di condotte analoghe a quelle per cui si procede, sia nei confronti delle minori indicate nel capo di imputazione che di altri minori che frequentano l’asilo nido, in virtù del ruolo di educatrice che tuttora la stessa ricopre all’interno della struttura. Ogni altra misura diversa dagli arresti domiciliari non sarebbe in grado, almeno per il momento, di evitare il ripetersi di episodi analoghi a quelli per cui si procede, atteso che l’indagata entra quotidianamente a contatto con le bambine e con numerosi altri minori in ragione della sua attività di educatrice”.

il giornale.it

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