Leoluca Orlando diventa una sardina: “Segno di vitalità democratica”

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Anche il sindaco di Palermo Leoluca Orlando sarà una “sardina”. Lo ha fatto sapere attraverso una nota specificando che non solo lui, ma l’intera ammiistrazione comunale hanno aderito alla manifestazione delle “sardine” che si terrà oggi pomeriggio a piazza Verdi a Palermo, proprio di fronte al teatro Massimo.

“Un movimento – dice il sindaco Orlando – che, sulla scia dei recenti eventi di Bologna, Modena e altre città italiane, promuove idee e contenuti multiculturali, aperti, tolleranti e pacifici”.

Insomma Orlando non perde l’occasione di “attaccare” di nuovo la Lega e l’ex ministro Matteo Salvini: “Il movimento delle sardine – prosegue il primo cittadino – è un segno importante di vitalità democratica e di voglia di partecipazione attiva che attraversa il paese. Un movimento che in modo significativo ribadisce l’importanza della difesa e della concreta applicazione dei valori democratici costituzionali, contro ogni deriva autoritaria, rigurgiti neofascisti e intolleranze populiste in Italia. Aver posto al centro i diritti di tutti e di ciascuno fa di questo movimento di cittadini, anche a Palermo, un’importante risorsa per proseguire un cammino amministrativo e politico che proprio ai più fragili ha indirizzato la propria attenzione”.

Secondo Orlando, “la città di Palermo e la mia amministrazione comunale hanno scelto di porre al centro della comunità i diritti, contro ogni espressione di odio, intolleranza, violenza e discriminazione contro i più vulnerabili. Per questo io, in qualità di sindaco, così come tutta l’Amministrazione, abbiamo esercitato ed eserciteremo i nostri doveri e diritti di amministratori avendo come faro e riferimento la Costituzione, che troverà sempre piena applicazione, anche quando questo comporti la disobbedienza a decreti e norme incostituzionali e disumani. Dalla Carta di Palermo, passando per il riconoscimento dei diritti, alla residenza per i cittadini stranieri e per i cittadini italiani, al contrasto ad ogni forma di violenza, fisica, verbale o ideologica, questa amministrazione non può che riaffermare il principio che “io sono persona, noi siamo comunità”, contro chi disprezza esseri umani e regole democratiche in nome dell’appartenenza a gruppi, partiti o clan”.

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Replica Andrea Mineo, consigliere comunale di Forza Italia: “Orlando anziché pensare a come rilanciare l’azione amministrativa e agli innumerevoli problemi della nostra città, si inventa l’ennesima “arma di distrazione di massa”, quindi aderisce al movimento delle sardine, distraendo l’opinione pubblica dai problemi reali per parlare di questioni di carattere nazionale”.

Chi sono le sardine

Per cercare di comprendere meglio questo movimento, Il Giornale qualche giorno fa aveva intercettato Mattia Santori, il leader delle Sardine. Che aveva respinto al mittente le accuse di essere una costola del Pd: “Nel momento in cui si scende in piazza senza bandiera, non è una convocazione di partito – diceva – Se uno usa l’immagine delle sardine e rilancia il format, non ci vedo nulla di male. Chiaro che chi ha avuto vita politica è più portato a organizzare un evento di piazza. Quindi succederà anche in futuro. L’importante è che non ci sia una connotazione partitica”. Ma ha le idee chiare: Speriamo di avere effetti sulla presenza di Salvini in campagna elettorale”. E sul fatto di poter diventare un movimento politico precisava: “È presto per dirlo. Bisogna capire se le sardine hanno un riferimento politico oppure no. Volevamo stimolare una risposta di piazza. Se a un certo punto una sardina deciderà che l’offerta politica non li soddisfa, creerà il suo movimento e cercherà di capire se avrà consenso”.

Fonte: ilgiornale

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