Roma, rapinatore ucciso in tabaccheria. La figlia del titolare: «Le arti marziali hanno salvato papà»

Loading...

Roma sempre più violenta. Stavolta però sono i malfattori a rimetterci. Due rapinatori entrano in un bar tabaccheria di Cinecittà, zona Sud di Roma. Sono convinti che il titolare, un cinese di 56 anni, si lasci intimorire. L’uomo invece ha una reazione rapida e violenta. Afferra uno dei due e ingaggia una lotta. L’altro balordo è preso dal panico. Spara, ma colpisce anche il compare. Che rimane ucciso. Il tabaccaio è ferito a una gamba e a un fianco. Ed è stato ricoverato d’urgenza al Policlinico Umberto I di Roma.

Loading...

Una delle fglie ha assistito alla sena. E così racconta: «Chissà cosa gli ha preso. È così mite. Forse perché da giovane ha fatto arti marziali. Ma gli è andata bene, non doveva reagire». Le figlie , i fratelli, le nipoti, tutti i familiari che arrivano alla spicciolata al Policlinico. Non si spiegano perché Zhou Chaokang abbia avviato una colluttazione con i rapinatori. Una ribellione che poteva costargli cara. Nel bar tabacchi c’erano anche la moglie e alcuni clienti. Anch’essi sono rimasti scossi dalla scena.

«Ho assistito in diretta alla rapina dagli schermi che riproducono i filmati delle telecamere di videosorveglianza. Ero nell’ufficio, mio padre era in tabaccheria al piano di sopra. Mi sono insospettita quando ho visto entrare due uomini con il casco, uno di questi ha iniziato a picchiare papà e mi sono precipitata su. Una volta arrivata erano già partiti i colpi e uno dei due rapinatori era a terra, così come papà ferito». «Mio padre è stato coraggiosissimo – dice ancora la giovane- non ha sparato a nessuno, i rapinatori hanno fatto tutto da soli. Sta benissimo papà, sta benissimo – ripete quasi incredula – sto andando di corsa a prendergli un pigiama, le sue cose, in attesa che gli diano una stanza».

Il rapinatore ucciso aveva 69 anni. Un’età inconsueta per quest genere di imprese. E neanche il complice è un giovanotto: ha 55 anni. In ogni caso Roma si conferma capitale d’Italia. Ma dell’insicurezza e del degrado…

Loading...

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.