“Ti ammazziamo”. Genitori di un’alunna minacciano maestra d’asilo

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“Ti ammazziamo, devi morire”. Insulti e minacce di morte.

Sono state queste le parole choc che due genitori hanno gridato alla maestra di un asilo nel milanese dopo che la loro figlia sarebbe uscita da scuola piangendo.

Stando a quanto riferisce l’edizione odierna de Il Giorno, i fatti sarebbero occorsi nel pomeriggio di giovedì 24 ottobre, pressapoco alle ore 16.30, in una scuola dell’infanzia alla periferia sud di Milano. Così, un’educatrice è stata aggredita verbalmente da una coppia di nordafricani, rispettivamete il papà e la mamma di una alunna dell’istituto, che avrebbe dato in escandascenze per aver visto la figlioletta in lacrime al termine delle lezioni.

“Quel giorno la bambina era stata particolarmente irrequieta sin dalla mattina , come riferitomi da una collega – racconta la maestra – Stava piangendo perché voleva scappare al momento dell’uscita e l’ho spiegato anche sua madre”. Ma, a quanto pare, i genitori della piccola non avrebbero creduto alla versione della donna, tanto da insultarla pesantemente. A rivolgere le offese sarebbe stata dapprima la mamma della giovane alunna: “Mi ha urlato delle frasi in arabo – prosegue il racconto della vittima -poi ha detto ‘lei brava, tu sei una maestra cattiva”, e si è allontanata dalla scuola su tutte le furie”. Ma non è tutto.

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Qualche attimo dopo, la donna si è ripresentata alla materna in compagnia del marito: “Ho sentito che urlava il mio nome – dichiara la maestra -In quel momento, ero con altri 16 bambini che stavano facendo merenda e ho pensato innanzittutto a proteggere loro”. Dunque, l’educatrice avrebbe raggiunto la coppia nell’atrio nel tentativo di sedare gli animi ma con insuccesso. “Entrambi urlavano contro di me e lui, il papà, mi ha detto ‘tu brutta, tu devi morire perché hai picchiato la mia bambina!Ti ammazzo, devi morire’. Mi ha particolarmente spaventata perché tutto il tempo aveva le mani in tasca, pensavo fosse armato. Io sono rimasta letteralmente paralizzata, impaurita”, racconta la donna. Allarmata dalle circostanze, la donna ha chiamato il 112 per chiedere aiuto ma quando i militari dell’Arma hanno raggiunto l’istituto, i genitori della bambina erano andati già via.

Il giorno seguente, la maestra ha sporto denuncia in commissariato. “Voglio che resti traccia di questa aggressione – afferma – una cosa del genere non può e non deve succedere in una scuola, specie alla presenza di bambini tra i 3 e i 5 anni. In ogni caso, a me interessa solo il bene della piccola”.

Sul caso è intervenuto anche il segretario Diccap-Sulpm Daniele Vinci che non ha mancato di esprime solidarietà alla donna: “Chiederemo un incontro urgente con il Comune, affinchè si affronto al più presto il tema della sicurezza a scuola”.

il giornale.it

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