Cittadinanza, FdI dà il via alla raccolta firme contro ius culturae

Nonostante il tempo incerto, Fratelli d’Italia ha rispettato il programma organizzando un gazebo con palloncini tricolore in piazza Montecitorio per raccogliere le firme contro lo ius soli e lo ius culturae.

La data della mobilitazione non è casuale. Oggi infatti, in Commissione Affari costituzionali della Camera riparte l’esame della legge sulla cittadinanza che introduce il cosiddetto ius culturae. Il testo, a prima firma Laura Boldrini, era stato incardinato in quota opposizioni (Leu) nell’ottobre 2018 con relatore Roberto Speranza, ora divenuto ministro della Salute nel governo Conte bis.

“Fratelli d’Italia farà una battaglia senza quartiere in Parlamento e in piazza chiedendo ai cittadini di raccogliere le firme. Non fatevi prendere in giro da quello che vi raccontano e che chiamano ius culturae”, ha dichiarato Giorgia Meloni nel corso della manifestazione. “Noi chiediamo al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella – ha affermato la presidente di FdI, di “non promulgare una legge sullo ius soli”, perchè “riteniamo scandaloso che un governo abusivo, non votato e scelto da nessuno, si metta a legiferare su questioni così delicate per il futuro della società italiana”.

Secondo la Meloni, se proprio si vuole dare la cittadinanza automatica agli immigrati, allora si deve chiedere il parere agli italiani perché il tema è importante e riguarda“il futuro della Nazione”. Cittadinanza, raccolta di firme di Fdi contro ius culturae

La leader di Fdi sottolinea che “la sinistra sa talmente bene che gli italiani sono contrari a questa norma e tentano per passare una cosa per un’altra. Chiamano ius culturae una legge che in realtà prevede la cittadinanza automatica”. L’appuntamento odierno in piazza Montecitorio, però, non è l’unico organizzato contro lo ius soli e lo ius culturae. Il partito, infatti, sarà mobilitato in oltre 200 città anche nei prossimi giorni.

La posizione di Fdi è stata ribadita con forza dalla stessa Meloni in commissione Affari costituzionali della Camera. Nel corso del dibattito ci sono stati momenti di tensione con Pd e Leu ma anche con il M5s, “rei”, secondo la presidente di Fdi “non rispettare la volontà popolare”: i primi perchè hanno perso le ultime elezioni e nel programma avevano lo ius soli, i secondi in quanto si sono presentati con un programma che non prevedeva la cittadinanza”.

Dunque, conclude Meloni, “poichè il Parlamento deve rappresentare la volontà del popolo, una legge sulla cittadinanza non si può fare in questa legislatura”.

il giornale.it

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