Stangata su luce e gas: ecco quanto spenderanno le famiglie

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Il 1° ottobre sono entrate in vigore le nuove tariffe di luce e gas per i nuclei familiari “in tutela”, cioè quelli che non hanno aderito al mercato libero nei settori energetici.

In attesa della completa apertura dei mercati retail (fissata al momento per il 1° luglio 2020), ecco arrivare l’immancabile stangata di primo autunno. Proprio così perché Arera – l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente – ha annunciato per l’ultimo trimestre di quest’anno un incremento di luce e gas rispettivamente del 2,6 e 3,9%.

Riguardo agli effetti sulle famiglie, per l’elettricità la spesa per la famiglia-tipo – nell’anno (compreso tra il 1 gennaio 2019 e il 31 dicembre 2019) – sarà di 559 euro. Nello stesso periodo, la spesa della famiglia tipo per la bolletta gas sarà di circa 1.107 euro, per un totale dunque di 1.666 euro. Dunque, nel 2019 la famiglia tipo “in tutela” quindi avrà una spesa totale sostanzialmente allineata a quella del 2018, registrando solo un aggiustamento di poco superiore al +1% (+1,35% per l’elettricità, +1% per il gas).

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Alla base dei rincari ci sono diversi fattori, molti dei quali su scala internazionale. Per quanto riguarda la luce, a incidere sono i timori per una possibile contrazione, nei prossimi mesi, della produzione francese a causa dei problemi registrati in alcune centrali nucleari. Senza dimenticare i recenti attacchi contro gli impianti petroliferi in Arabia Saudita. Sul fronte del gas, invece, gli aumenti sono dovuti alla minore quantità di gas prodott in Olanda, oltre alle restrizioni nell’accesso ai gasdotti di transito europei.

“Le variazioni tariffarie di questo ultimo trimestre ci consegnano un 2019 in cui i costi energetici hanno mantenuto una sostanziale stabilità nel medio periodo – ha detto il presidente dell’Arera, Stefano Besseghini – anche a fronte degli interventi sugli oneri che hanno caratterizzato la prima parte dell’anno. Nel complesso quindi uno scenario positivo che però conferma, ancora una volta, l’importanza di un sistematico lavoro di revisione degli oneri generali per recuperare tutti gli spazi possibili a vantaggio di consumatori e aziende”.

il giornale.it

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