Schiaffo PD alle mamme italiane: il 72% dei sussidi va alle immigrate. La denuncia svela dettagli clamorosi.

Loading...

L’interrogazione di Silvia Sardone sulla Bbè Card dell’assessore Majorino contiene in sè delle rivelazioni piuttosto scottanti.

Lo scopo della Card è quello di incentivare le nascite mediante l’incasso mensile delle neomamme di 150 euro per un anno.

Non tutte le donne, però, possono ottenerelo. L’Isee è fondamentale per l’assegnazione del bonus. Esso, infatti, deve essere inferiore a 16.954 euro per quanto riguarda il 2017 e 17.141 per quanto riguarda il 2018.

E, come spesso accade, a beneficiarne sono per lo più le famiglie extracomunitarie.

A tal proposito la Sardone spiega:

“Su 2.600 richieste arrivate finora al Comune ne sono state accettate 1.826 e di queste 1.307 sono finite a mamme extracomunitarie: il 72% del totale. Il resto, ovvero 519 Bebè Card, sono andate a mamme comunitarie, ma l’assessore Majorino non è stato in grado di specificare quante italiane come avevo chiesto nell’interrogazione”.

Loading...

Poi ne segue l’attacco:

“Queste percentuali fanno il paio con quelle del Rei creato dal passato governo targato Pd: a Milano il 67-68% del Rei è finito a famiglie extracomunitarie. Per quanto riguarda le misure di sostegno al reddito per le famiglie la percentuale, per il 2016, era del 65% per famiglie extracomunitarie”.

Per la consigliere regionale e comunale del Gruppo Misto il messaggio è chiaro: “Sono numeriche ancora una volta confermano l’ossessione della sinistra per gli immigrati e il fatto che le misure di sostegno contro la povertà sono scandalosamente orientate a favorire gli stranieri. La Bebè Card si è rivelata il solito strumento ad hoc che finisce sempre nella stessa direzione, penalizzando gli italiani. Tanto ormai si sa, con Sala e Majorino i milanesi vengono sempre dopo”.

Cosa ne pensi?

Fonte: IlGiornale

Loading...

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.