Scafista tunisino clandestino da 7 anni: sarà rimpatriato

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Uno scafista tunisino di 28 anni, considerato soggetto pericoloso oltre che di alto profilo criminale, è stato accompagnato dalla polizia di Imperia al Centro di Permanenza di Trapani, in attesa di essere rimpatriato.

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Sbarcato nel 2011 a Lampedusa, il giovane ha sempre vissuto come clandestino, senza mai intraprendere l’iter per ottenere il permesso di soggiorno. Da allora ha cominciato a dedicarsi ad attività illegali, soprattutto come scafista, traghettando centinaia di migranti dalle coste africane a quelle del nostro Paese.

Già arrestato con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, in seguito a una indagine interforze, finalizzata a debellare un traffico di carne umana, viene associato alla casa circondariale di Ragusa. Scontata la pena, tuttavia, fa perdere le proprie tracce, spesso nascondendosi sotto falsi nomi. La sua vita in totale clandestinità prosegue, fintanto gli agenti della questura di Imperia lo fermano a un posto di controllo.

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Privo dei documento di identità viene portato in caserma per essere fotosegnalato e soltanto allora, grazie anche alla banca dati centrale, si può ricostruire la sua identità e il background criminale. Impossibilitati a eseguire un rimpatrio immediato, data l’assenza di un documento di riconoscimento, il tunisino, scortato dai poliziotti, viene imbarcato su un volo da Genova per Trapani. Al Centro di Permanenza potrà restare per sei mesi, un arco temporale in cui – d’intesa con i consolati – gli verrà fornito un documento valido per il successivo rimpatrio in Tunisia.

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