Salvini blindato sul caso Diciotti: “Tutto il governo firmò con me per procedere.”

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Salvini ha una buona difesa. Non fu il solo a decidere, ma anche i pentastellati del suo stesso governo.

Il caso Diciotti continua il suo percorso. E mentre alcuni del Movimento 5 Stelle vogliono vederlo processato, le prove ci sono per il NON PROCESSO e sono schiaccianti.

Leggiamo Il Giornale:

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Documenti, uno firmato dal presidente del Consiglio, l’altro dal vice premier Luigi Di Maio e dal ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Danilo Toninelli, in cui si indica la corresponsabilità nella gestione del «caso Diciotti».

Quella del titolare del Viminale è una memoria difensiva articolata, tecnica e non politica, lunga 23 pagine.

Il premier, nell’intento di difendere Salvini, ha scritto nel suo allegato: «Sento il dovere di precisare che le determinazioni assunte in quell’occasione dal ministro dell’Interno sono riconducibili a una linea di politica sull’immigrazione che ho condiviso, nella mia qualità di presidente del Consiglio, con i ministri competenti, in coerenza con il programma di governo».

Conte, Di Maio e Toninelli non possono tirarsi indietro. Anzi, a difesa del Ministro della Lega scrivono esattamente quello che è accaduto. Tutti avevano e ancora oggi condividono la stessa linea politica sugli sbarchi.

A parlare quindi è un governo nella sua completezze. O almeno le figure che contano.

Fonte: ilgiornale

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